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Visita fiscale dopo intervento: il dipendente pubblico deve rispettare la reperibilità?

di Consulente Fiscale

Il dipendente pubblico è obbligato a rispettare le fasce di reperibilità nel periodo post operatorio o può uscire di casa per la riabilitazione?

Salve, sono un dipendente pubblico (infermiere) all’ inizio di questo mese ho subito un intervento chirurgico al cuore, mi hanno sostituito la valvola aortica, alla dimissione mi hanno consigliato di camminare, e appena possibile andare in piscina per una riabilitazione corretta. Sono soggetto a visita fiscale? Alcuni dicono no, altri mi dicono di sì. (Anche medici)  Insomma non riesco a capire. Io per non sbagliare resto in casa negli orari stabiliti dalla legge. Potete aiutarmi a capire? Grazie

Dopo un intervento chirurgico la normativa prevede che il dipendente (sia pubblico che privato) sia soggetto a visita fiscale. Nel suo caso, quindi, è necessario rispettare le fasce di reperibilità.

Per quanto riguarda, invece, la riabilitazione se quest’ultima deve essere effettuata negli orari delle fasce di reperibilità è necessaria opportuna certificazione medica per potersi giustificare in caso di assenza durante le fasce di reperibilità.

Per il dipendente del pubblico impiego che deve sottoporsi a terapie riabilitative dopo intervento chirurgico la legge prevede permessi retribuiti per visite mediche, terapie ed esami anche quando quest’ultimi non sono assimilabili alla malattia.

Il DPF, al fine di assicurare una giusta interpretazione della norma, ha ritenuto necessario fornire i seguenti indirizzi applicativi: “a seguito dell’entrata in vigore della novella, per l’effettuazione di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici il dipendente deve fruire dei permessi per documentati motivi personali, secondo la disciplina dei CCNL, o di istituti contrattuali similari o alternativi (come i permessi brevi o la banca delle ore)”.

L’attestazione deve riportare l’indicazione del medico della struttura in cui si è svolta terapia riabilitativa, il giorno e l’orario di entrata e di uscita.

Nel suo caso, quindi, se per la riabilitazione in piscina non è possibile avere opportuna certificazione, il consiglio è quello che ci si rechi al di fuori dell’orario delle fasce di reperibilità, così come per le camminate che, senza dubbio, hanno un ottimo impatto sulla sua condizione fisica.

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