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Violenza su docenti, quali strumenti per difendersi? Salvini: “reintrodurre Educazione Civica”. Basterà?

di redazione

Docenti sotto attacco, genitori violenti e studenti a volte manipolatori della realtà. E’ questo il quadro che in questi giorni stanno delineando i fatti di cronaca relativamente al mondo della scuola.

Quale l’entità del fenomeno?

Impossibile saperlo solo affidandosi ai racconti di cronaca. Certo è che essi sono in aumento, a partire dalla docente accoltellata, fino ad ieri con un insegnante di Palermo finito in ospedale con emorragia cerebrale, fortunatamente senza gravi conseguenze, e un docente pestato Torino.

Il perché di tali violenze

Interrogazioni rifiutate, ritardi ingiustificati da parte degli studenti (vedi il caso di Torino), rimproveri a studenti che accusano docenti di aver alzato le mani (vedi caso di Palermo). La scuola diventa trincea, il 2018 rischia di diventare un anno di svolta negativa per il mondo della scuola.

Quali ragioni alla base del fenomeno?

Perdita di autorità da parte dei docenti? Perdita del ruolo della scuola stessa in un nuovo mondo in cui dominano competenze che si possono acquisire autonomamente? Profonda crisi sociale che corre parallelamente a quella economica?

Cosa fare?

Ieri, Salvini è intervenuto sulla faccenda, commentando l’aggressione avvenuta a Palermo, “Voglio reintrodurre l’Educazione Civica per i ragazzi nelle scuole. Ma ai genitori chi ci pensa…?”

Basterà?

Commenta su FaceBook quali secondo te sono le ragioni del dilagare di tali fenomeni e quali strumenti bisogna fornire ai docenti per difendersi

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