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Vincitore concorso 2016 a Bussetti: posti per immissione dati a supplenza! Lettera

di redazione

Inviato da arch. prof. Ph.D. Daniele TIROTTA – Gentile Ministro, il sottoscritto è Vincitore del Concorso Docenti 2016 nella Regione Calabria, posizionato Primo in Graduatoria di Merito relativa alla Classe di Concorso A008 (Discipline Geometriche, Architettura, Design d’Arredamento e dell’Industria, Scenotecnica), in attesa di convocazione per immissione in ruolo, ormai da 3 anni.

La relativa GM, pubblicata il 31 agosto 2016, non è mai stata utilizzata, non scorrendo neanche di una posizione, nonostante il Bando censiva 2 posti che a tutt’oggi non sono stati messi in ruolo. Di seguito la situazione:

1. Anno scolastico 2016-2017 ZERO assunti;
2. Anno scolastico 2017-2018 ZERO assunti;
3. Anno scolastico 2018-2019 ZERO assunti.

Gentile Ministro, dove sono finiti questi 2 posti censiti e “calcolati sul reale fabbisogno”, richiesti dal Bando di Concorso “finalizzato al reclutamento del personale docente” D.D.G. n. 106 del 23 febbraio 2016 in applicazione della Legge n.107 del 13 luglio 2015?

Risulta che la “norma fuorviante” sugli esuberi ha fatto la sua parte ed è stata la causa dominante della stasi (mobilità straordinaria a parte): ogni anno, alcuni posti accantonati per l’immissione in ruolo letteralmente “scompaiono”. Quei posti accantonati per l’immissione in ruolo annualmente sono assegnati a supplenza, MA NON ASSEGNATI AGLI ESUBERI (i quali rimangono nella propria provincia e sono utilizzati per altro), in via definitiva quei posti accantonati per l’immissione in ruolo non sono coperti né da neoimmessi né dagli esuberi. Che senso ha questa “norma”?

Alcune domande nascono spontanee:

1. Com’è possibile che la compensazione degli esuberi regionali in realtà non soddisfi il reale fabbisogno di nuove immissioni in ruolo?

2. Com’è possibile che i posti accantonati per le immissioni in ruolo sono date a supplenza?

3. Com’è possibile che a distanza di tre annualità, pur essendo il primo in graduatoria, nonostante ci siano annualmente posti accantonati per l’immissione in ruolo non sia stato ancora convocato per l’immissione in ruolo?

4. Soprattutto, com’è possibile vincere un Concorso di Stato, a carattere Regionale, arrivare Primo e rimanere “a casa”?

La “norma” sugli esuberi è stata ideata guardando solo l’aspetto finanziario, ma non ci si è accorti che tale “norma” sugli esuberi in realtà ha un lato oscuro: genera precariato, favorisce la supplentite, ingessa le immissioni in ruolo, interrompe la continuità didattica, crea disparità di trattamento, lede diritti e dignità personali.

Per questi fatti si chiede a Lei e a chi di competenza:

1. di rivedere le norme che regolano le disponibilità annuali per le immissioni in ruolo, affinché non vengano offuscate dagli esuberi regionali, i quali non risolvono il problema, ma alimentano il precariato e quindi la “supplentite”, con evidenti ricadute sulla continuità didattica;
2. di rivedere le norme che regolano le disponibilità annuali per le immissioni in ruolo, affinché siano tutelate e destinate realmente alle immissioni in ruolo;
3. di rivedere le norme che regolano le immissioni in ruolo, affinché siano a tutela e a favore di coloro che vincono un Concorso Pubblico Nazionale, Regionale;
4. di rivedere le norme che danno garanzia dell’immissione in ruolo dei Vincitori di Concorso, integrando certi ed esatti limiti temporali affinché questo avvenga.

Non solo il sottoscritto ma centinaia di Vincitori del Concorso Docenti del 2016 stanno vivendo, loro malgrado, la stessa drammatica situazione, nella quale non pensavano e non volevano trovarsi (cfr. B010 e B023 Lazio, A046 Veneto): “chiusi” in un limbo “senza tempo”, costretti ad una estenuante ed ingiusta attesa per l’immissione in ruolo, a causa di un regolamento che mal gestisce esuberi e disponibilità regionali (nonostante i pensionamenti), fino alle immissioni in ruolo.

Occorrono provvedimenti seri e tempestivi, poiché le disponibilità ci sono ogni anno ma vengono offuscate dagli esuberi. Se non si interviene a livello ministeriale saremo costretti a ricorrere in giudizio per lesione di diritto acquisito, ed ancora per il danno subito da un Concorso che bandisce dei posti che in realtà non ci sono.

Sicuro di una Sua presa visione e di un Suo riscontro in merito invio cordiali e rispettosi saluti.

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