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Vaccini: obbligatorietà, divieto d’ingresso, autocertificazioni e sanzioni. Guida per le famiglie

di Nino Sabella

Pubblichiamo una breve guida su ciò che devono fare le famiglie in tema di vaccinazioni, secondo quanto previsto dalla legge n. 119/2017 e secondo le indicazioni fornite dal Miur e dal Ministero della Salute.

Vaccini obbligatori

Chiariamo che l’obbligo vaccinale non è stato abolito, per cui per l’anno scolastico 2018/19 resterà vigente secondo il calendario vaccinale di ciascuna coorte di nascita.

Potrebbe essere superato nel momento in cui dovesse diventare legge il DDL sull’obbligo flessibile.

Divieto di ingresso

Resta in vigore anche il divieto di ingresso negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia per i bambini non in regola con le vaccinazioni.

Il divieto potrebbe slittare al 2019/2020, nel caso in cui il decreto Milleproroghe dovesse essere approvato senza modifiche.

Sanzioni pecuniarie

La sanzione del divieto riguarda esclusivamente i bambini dei nido e delle scuole dell’infanzia, mentre per le famiglie degli alunni della primaria e della secondaria (sino a 16  anni), non in regola con le vaccinazioni, sono previste sanzioni pecuniarie da 100 a 500 euro.

Cosa devono fare i genitori

La suddetta circolare Miur-Ministero della Salute ha modificato in parte quanto previsto dalla legge Lorenzin, introducendo la possibilità di presentare la sola autocertificazione e non anche la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione, l’esonero o il differimento o la copia della prenotazione del vaccino all’ASL.

Le nuove misure, inoltre, si inseriscono in una procedura (quella prevista dalla legge Lorenzin) già in corso.

Vediamo, alla luce delle nuove indicazioni, cosa devono fare le famiglie, distinguendo tra regioni in cui è stata istituita l’anagrafe vaccinale(e che hanno aderito alla procedura semplificata) e regioni in cui non è stata ancora istituita (o che hanno aderito alla procedura semplificata).

– Nelle regioni senza Anagrafe vaccinale o che non si sono avvalse della procedura semplificata, non è necessario presentare (la legge Lorenzin prevedeva come termine ultimo il 10 luglio 2018) la documentazione attestante l’avventura vaccinazione, ma è sufficiente la dichiarazione presentata entro il termine ultimo di iscrizione (ricordiamo che in fase di iscrizione, i genitori hanno presentato la documentazione ASL oppure l’autocertificazione); in caso di iscrizioni dopo il 10 luglio, le famiglie possono presentare la dichiarazione sostitutiva; le famiglie (sia quelle che hanno presentato la documentazione che quelle che hanno prodotto una dichiarazione sostitutiva) non devono fare nulla, eccetto quelle i cui figli iscritti d’ufficio devono fare un nuovo vaccino o un richiamo, che possono presentare una dichiarazione sostitutiva della documentazione. 

– Nelle regioni con Anagrafe vaccinale e che si sono avvalse della procedura semplificata (quindi le famiglie non hanno prodotto nulla in fase di iscrizione), i genitori devono presentare un’autocertificazione (andava presentata entro il 10 luglio 2018), come leggiamo nella circolare:

i bambini, che negli elenchi delle ASL riportano le diciture “non in regola con gli obblighi vaccinali”, “non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento”, “non ha presentato formale richiesta di vaccinazione”, possono essere ammessi a scuola previa presentazione da parte dei genitori, entro il 10 luglio 2018, di una dichiarazione sostitutiva attestante la somministrazione delle vaccinazioni non risultanti dall’Anagrafe o la richiesta di prenotazione delle vaccinazioni non ancora eseguite, effettuata posteriormente al 10 giugno 2018.

Controlli

Le dichiarazioni dei genitori saranno sottoposte a verifica, secondo quanto previsto dal DPR n. 445/2000, per cui quelle false saranno perseguite penalmente.

I controlli, come riferito, non saranno solo a campione. Approfondisci

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