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Usr Emilia Romagna, continuare il contrasto all’abbandono scolastico

di redazione

L’ufficio scolastico dell’Emilia Romagna ha invitato gli enti locali e tutte le istituzioni coinvolte ad attivare tutte le politiche necessarie a contrastare l’abbandono scolastico. 

I dati ultimi reperibili sull’Anagrafe Nazionale degli Studenti indicano una situazione confortante che non deve però portare ad allentare l’attenzione sul lavoro di contrasto.

La situazione è chiaramente descritta nella circolare dell’Usr dove si legge che: “Ferma restando la necessità che si prosegua nell’impegno costante per sostenere la frequenza e il successo scolastico di tutti i bambini e ragazzi, va comunque sottolineato che i dati dell’EmiliaRomagna sull’adempimento dell’obbligo scolastico sono estremamente confortanti, per quanto riguarda il primo ciclo di istruzione (6-14 anni).Gli abbandoni entro il secondo anno della scuola secondaria di II grado (15-17 anni sono evidenziati nelle tabelle e nei grafici di seguito riportati, predisposti dal servizio ispettivo di questo Ufficio sulla base dei dati SIDISi tratta di dati parimenti confortanti, che tuttavia richiedono ulteriori interventi, sia per coordinare le azioni delle diverse istituzioni e dei vari Enti coinvolti, sia per supportare nelle scuole modalità didattiche e relazionali innovative per raggiungere tutti gli alunni. Attenzione va rivolta, in particolare da parte dei servizi sociali, per sostenere le famiglie in condizioni socio-economico-culturali carenti. La scelta nell’impegno e nella prosecuzione degli studi, infatti, non è indipendente dal presente in cui i ragazzi si trovano e dalle prospettive di futuro che possono realisticamente ipotizzare“.

L’ufficio regionale invita pertanto a:

  •  una costante attenzione alle nuove modalità cognitive, relazionali ed emotive presenti negli alunni
  •  nuove modalità di relazione con le famiglie e di coinvolgimento delle stesse sia nelle attività scolastiche e parascolastiche sia nelle scelte educative fondamentali
  • una particolare attenzione alla costruzione di nuclei sociali integrati, fondati sul rispetto reciproco, la capacità di ascolto, la sollecitudine e la gentilezza
  • il supporto all’autorevolezza delle figure adulte, condizione imprescindibile per l’educabilità di un bambino e il corretto sviluppo di un adolescente
  • nuove linee di orientamento scolastico, basate sullo sviluppo delle potenzialità personali, delle peculiarità e dei doni
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