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Università, Link : a Napoli flash mob contro il caro tasse

di redazione

comunicato Link Coordinamento Universitario – Gli studenti e le studentesse indossano le maschere di Dalì e sparpagliano nel cortile della facoltà di Lettere della Federico II alcuni fac simile di banconote di diverso taglio, contro l’assurdo aumento delle tasse della Federico II. Tasse quadruplicate o addirittura quintuplicate per moltissimi studenti, con aumenti fino a 600 e 800 euro.

“Nonostante la progressiva riduzione di servizi che offre la Federico II, dobbiamo pagare noi studenti i soldi che questo Paese in 10 anni ha tagliato in istruzione e ricerca (1 miliardo di euro). Siamo il secondo Paese con il livello più alto di tassazione universitaria in Europa.” dichiara Gennaro Piccirillo, coordinatore di Link Napoli, che continua: “Ora basta, il 3 maggio scenderemo in piazza per le vie di Napoli contro il caro tasse e per il diritto allo studio di tutte e tutti!”

“L’aumento alle tasse avvenuto a Napoli non è un caso isolato, infatti la nuova legge sulla tassazione studentesca ha tutelato solo gli studenti inseriti nella no tax area, mentre il tetto posto alla tassazione per chi ha un reddito superiore a 30.000 di ISEE è molto elevato, e per chi ha un reddito superiore non sono stati posti limiti sul livello di contribuzione lasciando di fatto tutto in mano alle decisioni degli Atenei, strettamente vincolate a bilanci sempre più magri. Così alcuni Atenei hanno optato per un aumento della contribuzione per gli studenti con ISEE superiore a 13.000, spesso colpendo anche fasce medio-basse. In altri casi, come a Napoli, l’aumento delle tasse ha colpito gli studenti più in difficoltà negli studi e quindi fuori corso o con pochi crediti conseguiti.” dichiara Andrea Torti Coordinatore Nazionale di Link-Coordinamento Universitario che continua:

“Oggi è più che mai necessario mobilitarsi all’interno degli atenei per l’eliminazione di ogni discriminazione per chi è più in difficoltà negli studi o fuori corso, per impedire che l’esonero di alcuni studenti dal pagamento delle tasse universitarie ricada su tutti gli altri e per una generale riduzione delle tasse. E’ inoltre necessario innalzare la No tax area ad una soglia superiore a 23.000 auto di ISEE, soglia necessaria per l’accesso alla borsa di studio, affinché sempre più studenti e studentesse, anche tra coloro che non accedono ai servizi del diritto allo studio, possano usufruirne.
Per tutto questo sono necessari finanziamenti da parte dello Stato, che siano in grado di mettere in condizione gli atenei di non reggere i propri bilanci sulle spalle degli studenti e sui contributi che possono versare le loro famiglie. L’innalzamento della no tax area, la riduzione delle tasse per tutti gli studenti e le studentesse, i finanziamenti da parte dello Stato devono essere il primo passo verso un’università gratuita, accessibile a tutti e tutte.”

Ecco il caro-università secondo la classifica di “Uniplaces”

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