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UIL Scuola: solo il 3% dei nuovi docenti è destinato alla Puglia

di redazione

UIL Puglia – “La Scuola pugliese continua ad essere maltrattata e umiliata da un Ministero e da un Governo per i quali l’Italia finisce a Roma. 

L’alto tasso di dispersione scolastica e l’elevato numero di pensionamenti, sono statistiche che evidentemente non interessano a chi vede il sistema scuola come un peso e non come un investimento indispensabile per il Paese, come un settore sul quale continuare ad abbattere indiscriminatamente la scure dei tagli verticali, con buona pace di tanti lavoratori senza futuro e di tante famiglie”.

Gianni Verga, Segretario Generale della UIL Scuola Puglia, analizza così i dati ufficiali sulle immissioni in ruolo, che hanno visto assegnare alla Puglia appena il 3,91% del contingente nazionale, per un totale di 2.242 unità (772 a Bari, 252 a Brindisi, 477 a Foggia, 378 a Lecce e 363 a Taranto) su 57.322.

“Un’inezia – attacca ancora Verga – che non servirà a coprire neanche lontanamente il deficit attuale. Al netto di una carenza basilare di  docenti pari a 3000 unità che denunciamo da tempo, basti pensare che solo in provincia di Bari sono 1270 i lavoratori che stanno andando in pensione. Un dato in vertiginoso aumento rispetto ai 665 pensionamenti dello scorso anno, pari a un +100% sul 2017, un esodo vero e proprio che se non sarà colmato con nuovi innesti (solo per il personale ATA è garantito il pieno turnover) metterà in crisi seria i dirigenti scolastici e a repentaglio il regolare svolgimento dell’anno scolastico”.

“Se questo è il vento del cambiamento – conclude Verga – siamo messi molto male. In campagna elettorale, le formazioni politiche che poi hanno dato vita al nuovo Esecutivo hanno sbandierato ai quattro venti il vessillo della meritocrazia, salvo poi umiliare, nei fatti, il luogo di istruzione e formazione per eccellenza delle nuove generazioni. Forse gli errori del recente passato, a cominciare dal famigerato decreto Buona Scuola, non hanno insegnato nulla: per quanto ci riguarda siamo pronti alla mobilitazione e non lasceremo nulla di intentato, mettendo in campo ogni iniziativa possibile per restituire alla scuola pugliese e del Mezzogiorno la dignità perduta a colpi di tagli indiscriminati”.

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