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Tutela per i vincitori di concorso 2016. No pas: priorità supplenze per GM 2016. Lettera

Inviato da Fiorella Capuano – Gentile Ministro, chi le scrive è una mamma di 36 anni che ha avuto la sfortuna di vincere il concorso a cattedra 2016, e le scrivo anche a nome di tutti gli altri colleghi che hanno avuto la “sfortuna” di risultare vincitori di questa grande farsa del concorso a cattedra 2016.

Sfortuna perché, nonostante sia stato uno dei concorsi più selettivi di sempre, noi vincitori di concorso siamo la categoria più dimenticata da tutti. Vi nascondete dietro lo slogan : ”Avete vinto, avete diritto all’assunzione, prima o poi”. Ma di cosa parliamo? Siamo i docenti più preparati di sempre, molti di noi con anni di servizio, molti di noi abilitati tramite tfa selettivo, insomma a detta vostra il meglio del meglio. Ed invece siamo ancora qui, ad anni dal concorso, in attesa del ruolo.

Tutte le promesse di assunzione sono state disattese, non ci sono i posti. I posti messi a bando non ci sono più a causa della mobilità eccezionale al 100% che fu autorizzata dopo aver bandito il concorso; tali posti avrebbero dovuto essere accantonati, ed invece no. Risultato: niente posti disponibili. Praticamente il bando è stato disatteso.

Abbiamo seguito le regole, le vostre regole, ed ora veniamo maltrattati in questo modo. Dignità per i vincitori di concorso! Nelle G.I . aver superato un concorso selettivo ( quindi essere preparati in tutte le materie della propria cdc, oltre che in informatica, pedagogia e lingua straniera livello B2) “vale” 3 punti, meno di un dottorato di ricerca o di un anno di insegnamento. Vi sembra normale? La tabella valutazione titoli non porta rispetto per chi ha seguito le regole, ha fatto sacrifici, ed ha vinto il Re dei concorsi.

Ora leggo delle “sanatorie” che avete deciso, al fine di stabilizzare tutti coloro che sono in terza fascia con tre anni di servizio, o i Dottori di Ricerca. Ma vi chiedo…quanti tfa sono stati banditi? Abbastanza. Perché continuare a trovare una soluzione per chi non ha voluto mettersi in gioco e sacrificarsi per abilitarsi, soprattutto ora che (diversamente da quando il concorso l’ho fatto io e tanti miei colleghi vincitori) il concorso è aperto a tutti? Non sarebbe più giusto lasciare le cose come stanno? La scuola non è un ammortizzatore sociale in cui far confluire necessariamente tutti. I docenti devono essere i più selezionati e validi, perché formano la futura classe politica e dirigente. I docenti nutrono il futuro di tutti.
Ma c’è anche un’altra cosa da dire. Questa sanatoria, che praticamente farà abilitare moltissime persone, diversamente dai TFA che sono sempre stati banditi in base al fabbisogno regionale, non farà altro che modificare gli equilibri attuali degli abilitati di seconda fascia, ed anche di noi vincitori di concorso senza ruolo, che attualmente lavoriamo da G.I. . Non è per egoismo che non sono d’accordo riguardo queste sanatorie, non è perché io, come tanti, ho sempre rispettato le regole, ho studiato, mi sono tanto sacrificata ed ho superato percorsi selettivi; piuttosto non sono d’accordo perché l’accesso a “numero chiuso” è necessario ed indispensabile per far in modo che chi supera queste selezioni ardue, possa lavorare con sicurezza, senza lasciare che qualcuno, dopo essersi prodigato, possa rimanere senza lavoro, o debba spostarsi in province troppo lontane dalla propria dimora ( io, per esempio, già lavoro a 100 km di distanza da casa).
Forse il percorso che ho dovuto seguire io è troppo selettivo ( abilitazione selettiva tfa + concorso selettivo), tanto che a mio avviso gli abilitati TFA avrebbero dovuto, da subito, essere immessi in GAE, date le numerose prove in ingresso ed in uscita sostenute. La nuova linea del Governo fin ora sostenuta mi sembrava equa : concorso aperto a tutti, anche ai non abilitati, con bandi frequenti, con riserva di posti per chi avesse anni di servizio, e valorizzazione servizio svolto. Non solo: chi non risulta vincitore, acquisisce comunque l’abilitazione (diversamente dai poveri idonei concorso 2016 che sono rimasti con un nulla di fatto vergognoso).

 

Detto questo, sono chiaramente contraria a tutte queste sanatorie, soprattutto alla luce del fatto che i vincitori di concorso 2016 rimangono l’unica categoria dimenticata, ma soprattutto svantaggiata da tutte queste sanatorie. Abilitare persone oltre il fabbisogno determinerà una saturazione della seconda fascia, con la conseguente problematica che molti abilitati (con merito e sulla base delle contingenze regionali messe a disposizione) e soprattutto molti vincitori di concorso, avranno problemi a lavorare.
Nello specifico, per quanto riguarda i vincitori di concorso 2016: avete disatteso gli impegni presi? Non siete riusciti ad assicurarci il ruolo promesso e guadagnato nella regione del bando? Va “bene”. Ma almeno difendete prima il nostro diritto a lavorare, e poi quello degli altri.
Per questo chiediamo:
• Di ritornare al vecchio sistema: abilitazioni TFA selettive con posti a bando sulla base del fabbisogno regionale per chi volesse lavorare in seconda fascia e concorso aperto a tutti e con riserva di posti per chi ha servizio e valorizzazione del servizio;
• Serio impegno per la nostra stabilizzazione quanto prima, nella regione del bando, autorizzando le immissioni in ruolo per coprire i posti che attualmente vanno ancora a supplenza.
• Tutela per i Vincitori di concorso 2016, garantendoci priorità di supplenza e, quindi, permettendo a chi è presente in G.M. 2016 di essere convocato di diritto per le supplenze prima degli altri colleghi in G.I. indifferentemente dal personale punteggio nella stessa (soprattutto alla luce dello scarso valore che il superamento di un concorso selettivo ha nella tabella titoli).

Sperando in un suo effettivo interessamento riguardo la nostra condizione, e certa che in Italia il merito deve ancora valere qualcosa, le porgoCordiali saluti

Prof.ssa Capuano Fiorella, vincitrice di concorso 2016, abilitata TFA, e specializzata TFA su sostegno.

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