TFA terzo ciclo, avviato iter per il bando. A dirlo il Ministero

di Anselmo Penna

Chi non è abilitato, per il Ministero, deve restare fuori dal concorso a cattedra. Senza sconti.

Chi non è abilitato, per il Ministero, deve restare fuori dal concorso a cattedra. Senza sconti.

A ribadirlo, ieri, il Sottosegretario Angela D'Onghia durante un question time pressola VII Commissione cultura alla Camera.

Nessuna riserva, nessuno sconto, i docenti non abilitati devono restare fuori, sebbene i sindacati abbiano presentato decine di migliaia di ricorsi, a partire dal combattivo ANIEF.

La strada per accedere ai prossimi concorsi resta, secondo quanto riferito dalla D'Onghia, il possesso dell'abilitazione.

E, a tal fine, per i docenti non abilitati, "il Miur sta avviando il relativo iter per indire, quanto prima, percorsi abilitanti Tfa".

Si tratta dell'atteso terzo ciclo che darà la possibilità a qualche decina di migliaia di docenti di avere l'abilitazione all'insegnamento.

Lo scopo del Governo è di ridurre il precariato ad un livello fisiologico, utilizzando i concorsi come filtro per entrare in ruolo.

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