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Test Medicina, chi si presenterà? Ex liceale, neodiplomato e pronto a tutto pur di passare

di redazione

Comunicato Skuola.net – Siamo quasi arrivati al grande appuntamento, l’ora x si avvicina. Per i 67.005 iscritti al test di Medicina e Odontoiatria 2018 la mattina del 4 settembre sarà il momento di dare il tutto e per tutto per giocarsi un posto in facoltà.

Ci riusciranno in pochi, i più preparati e, forse, anche qualche candidato poco studioso e particolarmente fortunato. Skuola.net ha cercato di tracciare un profilo di coloro che proveranno a conquistare l’ammissione per l’anno accademico 2018/2019, intervistando circa 500 candidati: tanti sono freschi di maturità, ma non manca chi è al secondo tentativo. E pur di entrare, si è pronti a tutto. Anche a far valere i propri diritti con un eventuale ricorso.

La prima cosa da fare per riuscire a superare il test di ingresso è prepararsi al meglio. E le aspiranti matricole lo sanno bene. Tanto che il 30% ha iniziato a studiare tra i 7 e i 9 mesi prima del test, mentre un altro 14% ha ritenuto necessari 4-6 mesi. Tutti gli altri si sono allenati sui quiz da 1 a 3 mesi, e solo il 9% è ricorso allo studio last-minute. Per impegnarsi tanto, è necessaria una forte motivazione, che tra i candidati non manca: 7 studenti su 10 (il 69%) sono mossi da autentica passione. Il sogno della loro vita, è diventare medico. I restanti sono attirati per lo più dalle opportunità di guadagno future (10%) o dalla (presunta) possibilità di trovare lavoro facilmente (11%). Non manca però chi è stato letteralmente “spinto” da genitori e familiari (4%).

Lo studio matto e disperatissimo ha bisogno dei suoi strumenti, ma i libri di scuola non bastano. Così, gran parte degli intervistati – 46% – ha utilizzato in particolare testi specifici per arrivare pronta al 4 settembre, e un buon 25% ha frequentato corsi di preparazione. In più, se il 21% ha preferito attingere dal web, per fare pratica grazie alle simulazioni on line, il 5% si è rivolto a lezioni private ad hoc. Risultato: 1 su 4 (26%) ha speso più di 500 euro per affrontare la prova di ammissione a Medicina, e il 15% si è assestato tra i 300 e i 500 euro. Il 31%, è nella fascia tra i 100 e i 300 euro. Niente male se consideriamo che – tra le spese da contare – c’è anche la quota di iscrizione per partecipare alla prova, da pagare all’ateneo: in media si parla di una 50ina di euro, ma si può arrivare addirittura a 100 euro per il tentativo (nelle università pubbliche).

La maggioranza dei ragazzi che si ritroverà nelle università per i quiz di Medicina è fresca fresca di maturità: i neodiplomati sono il 68% del campione. Gli altri sono quasi tutti ‘ripetenti’ e ci proveranno un’altra volta dopo i fallimenti degli anni scorsi: la maggioranza di loro è già universitario, ma proviene da un altro corso. Tra di loro, ben il 55% è al secondo tentativo, a cui bisogna aggiungere un 19% addirittura alla terza opportunità. Solo per il 25% di loro si tratterà di una novità. Tra chi, tra poche ore, tenterà il concorso per Medicina, c’è una maggiore quantità di ex liceali rispetto agli intervistati iscritti ad altri test a numero chiuso.

E se i test dovessero andare male? L’alternativa è già pronta: iscriversi ad un’altra facoltà (magari di un’area didattica simile) in attesa di ritentare la fortuna l’anno prossimo. Seguirà questa strada il 61% dei (possibili) delusi. Uno su 10, invece, si prenderà una pausa dall’università ma si ripresenterà comunque tra dodici mesi. Il 6% proverà a intraprendere la stessa carriera ma all’estero. Solo il 14% dirà basta, rinunciando per sempre al sogno di diventare medico.

Comunque una cosa è certa: prima di arrendersi venderanno cara la pelle. Quasi 9 ragazzi su 10 sono pronti a fare ricorso se dovessero accorgersi che qualcosa, durante le prove, non sarà stata fatta secondo le regole: il 45% si opporrà anche di fronte alla minima infrazione, il 44% ricorrerà solo per palesi irregolarità. Appena i 12% accetterà passivamente il responso, qualsiasi esso sia.

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