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Studenti trovano il coraggio di denunciare, dopo un’iniziativa di contrasto al bullismo con la polizia postale

di Elisabetta Tonni

E’ stata un’iniziativa sul contrasto al bullismo all’interno della scuola a dare il coraggio ad alcuni studenti di denunciare alcune vessazioni che subivano da un loro compagno di classe. 

La visita della polizia postale deve aver dato coraggio ai ragazzi che così hanno riferito di essere stati oggetto di fotomontaggi spediti nelle chat collettive e di essere stati tempestati di telefonate anonime che però non hanno impedito di identificare l’autore.

E’ quanto accaduto in una scuola alla periferia di Firenze, come riportato dall’Ansa nel rilanciare la notizia pubblicata dal quotidiano La Nazione.

Ancora una volta la scuola non è stata a guardare e ha sospeso per 19 giorni lo studente, un bulletto di 14 anni che ha già dei ‘precedenti‘, tanto da non essere nuovo alle sospensioni.

“Un caso così grave – ha spiegato il vicepreside al quotidiano – non ci era mai capitato. Nella nostra scuola, composta quasi esclusivamente da maschi, capita che nel biennio i più deboli vengano presi di mira. Dallo sfottò ci vuole poco a passare agli atteggiamenti più gravi. Per questo, da sempre, cerchiamo di stroncare sul nascere il bullismo facendo prevenzione e quando accade qualcosa siamo molto severi”.

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