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Stop classi pollaio, Gallo (M5S): riformuleremo proposta di legge. Interventi su emergenze con costi ridotti

di Fulvia Subania

Un cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle, al momento arenato in Parlamento per mancanza di copertura finanziaria. Ma il testo sarà riformulato.

La proposta in Parlamento

Ricordiamo che è stato presentato, già ad inizio legislatura, un progetto di legge a prima firmataria l’Onorevole Azzolina che indica un numero di alunni massimo per classe di 22, elevabile fino a 23 qualora residuino resti. Mentre, per quanto riguarda le classi con alunni disabili, le classi, comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, siano costituite da un numero massimo di allievi non può essere superiore a 20.

L’addio alle classi pollaio, però, passa dalla copertura finanziaria che dovrà consentire la possibilità di utilizzare più docenti. Parliamo di 338,5 milioni per il 2019, un miliardo e 180 milioni per il 2020, un miliardo e 715 milioni nel 20121 e 2,13 miliardi per il 2022.

Troppi soldi per le tasche dello Stato, per cui il progetto di legge si è arenato in Parlamento.

Gallo, riformuleremo il testo

Ieri abbiamo intervistato l’onorevole Gallo sulla questione e ci ha annunciato che il testo è in fase di rielaborazione per consentire una sua attuazione.

“Abbiamo presentato un progetto di legge per affrontare nel complesso classi pollaio. Sappiamo che ha bisogno di molte risorse e – ha detto ai nostri microfoni -, infatti, stiamo lavorando ad una rimodulazione per intervenire sulle problematiche principali, dove il fenomeno si presenta più forte. Intervenire sulle emergenze e con cifre non elevatissime.”

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