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Sindacati chiedono aumenti stipendiali. A Montecitorio, video e foto

di redazione

Inaccettabile la situazione di stallo della trattativa per il rinnovo del contratto. Così i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal andranno a Montecitorio per chiedere a gran voce il rinnovo del contratto per il comparto istruzione e ricerca.

Siamo a un anno dall’accordo del 30 novembre 2016 di palazzo Vidoni, a sei mesi dalla riforma del testo unico sul Pubblico impiego, a un mese dall’invio dell’atto di indirizzo e ancora il negoziato non decolla. E sono ormai passati otto anni dalla scadenza dell’ultimo contratto.

Nessuna chiarezza sulla quantificazione delle risorse: trasformare gli aumenti in percentuali sposta gli equilibri e avvantaggia chi ha retribuzioni più alte, penalizzando paradossalmente quelle più basse, diversamente da quanto prevede l’intesa di Palazzo Vidoni. Nessuno può ritenere che gli 85 euro possano rappresentare il recupero del potere d’acquisto perso in questi anni, né colmare la distanza che separa gli stipendi del comparto da quelli di altri Paesi; pensare addirittura di ridurli appare come una vera provocazione”.

I sindacati ritengono non più rinviabile la questione dell’adeguamento degli stipendi e del riconoscimento professionale e sociale del lavoro di tutto il personale della scuola, dell’università e della ricerca.

 

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