Secondaria I e II grado, come si diventa insegnante: tre anni di formazione FIT

Il decreto legislativo n. 59/2017, attuativo della legge n. 107/2015, ha delineato un nuovo sistema di formazione e reclutamento dei docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Il percorso, suddetto, prevede che, per diventare docenti di scuola secondaria, è necessario superare il concorso e poi il percorso triennale FIT.  Per la partecipazione al concorso i requisiti previsti sono la laurea e il possesso di 24 CFU nelle discipline antro-psico-pedagogiche.

Del concorso abbiamo già parlato in Secondaria I e II grado, concorso senza abilitazione e graduatorie di merito. Come si diventa insegnanti. Le info utili

Di seguito tutte le informazioni relative al percorso FIT

Percorso FIT

I vincitori del concorso stipulano un contratto triennale retribuito di formazione iniziale e di tirocinio con l’USR di competenza, ossia quello di cui fa parte l’ambito territoriale scelto dal docente in seguito alla vittoria del concorso.

Le condizioni normative ed economiche dei primi due anni, verranno stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale, mentre per il terzo anno la retribuzione è equiparata a quella dei supplenti annuali, in base al grado di istruzione e al tipo di posto coperto.

In attesa della regolamentazione della contrattazione nazionale, la definizione della retribuzione dei docenti assunti con contratto triennale e’ di competenza del Miur, che dovrà emanare un apposito decreto di concerto con il Mef.

Primo anno di Contratto

Al termine del primo anno, gli aspiranti docenti devono conseguire il diploma di specializzazione per l’insegnamento secondario, istituito dalle Università.

I docenti di sostegno devono, invece, conseguire il diploma di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e inclusione.

Il corso di specializzazione è a tempo pieno e con oneri a carico dello Stato.

Al termine del corso, i docenti su posto comune acquisiscono 60 CFU/CFA, articolati in:

a) lezioni, seminari e laboratori destinati al completamento della preparazione  degli iscritti nel campo della didattica di tutte le discipline afferenti alla classe di concorso, della pedagogia, della psicologia e della normativa scolastica, puntando alla maturazione progressiva di competenze pedagogico-didattico-relazionali;

b) attività di tirocinio diretto e indiretto presso scuole dell’ambito territoriale di appartenenza alle quali sono destinati non meno di 10 CFU/CFA, da svolgere presso scuole dell’ambito territoriale di appartenenza in presenza del docente della classe e del tutor scolastico;

c) attività di tirocinio indiretto, finalizzate all’accompagnamento riflessivo dell’esperienza maturata nell’attivita’ di cui sopra, alle quali sono destinati almeno 6 CFU/CFA;

d) attività formative opzionali, aggiuntive, volte all’acquisizione di competenze linguistiche.

Anche i docenti di sostegno acquisiscono 60 CFU/CFA e sono chiamati a svolgere le seguenti attività:

a) lezioni, seminari e laboratori destinati al completamento della preparazione 
degli iscritti nel campo della pedagogia speciale e della didattica per l’inclusione scolastica relativa alle discipline afferenti alla classe di concorso, nonché della normativa scolastica, puntando alla maturazione progressiva di competenze e relative alla didattica per l’inclusione scolastica;

b)  attività di tirocinio diretto e indiretto di didattica di sostegno presso scuole dell’ambito territoriale di appartenenza, alle quali sono destinati non meno di 10 CFU/CFA, da svolgere in presenza del docente di sostegno della classe e del tutor scolastico;

c) attività di tirocinio indiretto, finalizzate all’accompagnamento riflessivo dell’esperienza maturata nell’attività di cui sopra, alle quali sono destinati almeno 6 CFU/CFA;

d) attività formative opzionali, aggiuntive, volte all’acquisizione di competenze linguistiche.

L’esame finale, a conclusione dei corsi suddetti, sia per i docenti di sostegno che per quelli di posto comune, tiene conto dei risultati conseguiti dal corsista nelle attività formative e decreta il conseguimento del diploma di specializzazione.

L’ordinamento didattico del corso di specializzazione, i criteri di composizione della commissione dell’esame finale e i criteri di valutazione dei risultati conseguiti dai contrattisti sono stabiliti con decreto Miur.

Secondo e terzo anno di Contratto 

Conseguito il suddetto diploma, il contratto viene confermato per il secondo anno e lo sarà per il terzo, previo superamento della valutazione intermedia al termine del secondo anno.

Il docente di posto comune, nel corso degli ultimi due anni, deve:

Nel corso del secondo anno, il docente svolge supplenze brevi (quindi assume gradualmente autonome funzioni docenti), su incarico del DS della scuola interessata, fermo restando lo svolgimento delle attività di cui sopra.

Nel corso del terzo anno, il docente, invece, svolge supplenze annuali, scegliendo il posto vacante e disponibile, secondo l’ordine  di graduatoria del concorso e nell’ambito territoriale in cui è iscritto.

L’assegnazione delle supplenze è disciplinata da apposito decreto Miur.

Le modalità e i criteri della valutazione intermedia per il secondo anno di contratto FIT su posti comuni, nonché la composizione delle relative commissioni sono definiti con decreto Miur.

Il docente di sostegno, nel corso degli ultimi due anni, deve:

Nel corso del terzo anno, il docente, invece, svolge supplenze annuali, scegliendo il posto vacante e disponibile, secondo l’ordine  di graduatoria del concorso e nell’ambito territoriale in cui è iscritto.

L’assegnazione delle supplenze è disciplinata da apposito decreto Miur (lo stesso di quello citato prima).

Le modalità e i criteri della valutazione intermedia per il secondo anno di contratto FIT su posti di sostegno, nonché la composizione delle relative commissioni sono definiti con decreto Miur (lo stesso di quello prima citato). 

Approfondimento FIT terzo anno:

Tirocinio diretto e indiretto

Le attività di tirocinio suddette sono svolte sotto la guida di un tutor scolastico e di un tutor universitario.

Il tirocinio diretto, svolto presso le scuole accreditate al Miur con il coordinamento di una scuola polo dell’ambito territoriale di riferimento, consiste in attività di osservazione, analisi, progettazione e successiva realizzazione di attività di insegnamento e funzionali all’insegnamento, sotto la guida del tutor scolastico e alla presenza del docente della classe.

Il tirocinio indiretto, invece, svolto presso le università o le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, consiste in attività di progettazione, discussione e riflessione valutativa sulle attività svolte nel tirocinio diretto, sotto la guida del tutor universitario e in collaborazione con i tutor coordinatori.

Le frequenza delle attività di tirocinio è obbligatoria.

Anche le attività di tirocinio sono sottoposte a valutazione. Quest’ultima tiene conto del grado di sviluppo delle competenze professionali raggiunto, in relazione agli aspetti metodologici, didattici, progettuali e relazionali, sia all’interno della classe che dell’istituzione scolastica.

I tutor coordinatori hanno il compito di: curare la progettualità, l’organizzazione e il coordinamento delle attività di tirocinio indiretto e diretto, in collaborazione con il tutor scolastico e con il tutor universitario o accademico; partecipare alle commissioni di esame per le valutazioni intermedie e finali del percorso FIT.

I tutor scolastici sono docenti delle scuole in cui si realizzano le attività di tirocinio diretto e hanno il compito di: coordinare le medesime attività di tirocinio nell’istituzione scolastica; partecipare alla definizione dei percorsi di tirocinio e alle commissioni che valutano il terzo anno del percorso FIT.

I tutor universitari sono individuati  dalle università o dalle istituzioni AFAM e costituiscono il riferimento universitario/accademico per le attività previste nei piani di studio. Hanno il compito, in collaborazione con i tutor coordinatori, di curare l’integrazione di lezioni e seminari con i laboratori e i tirocini svolti dai titolari di contratto FIT.

Il numero  di ore di tirocinio diretto e indiretto, che il docente deve svolgere nel percorso formativo triennale, i criteri e le modalità di accreditamento delle scuole e ancora le modalità di individuazione del tutor scolastico sono definiti con decreto del Miur.

Accesso al ruolo

Il terzo anno del percorso FIT è volto a verificare la padronanza degli standard professionali da parte dei docenti e si conclude con una valutazione finale.

Il terzo anno del percorso FIT non è ripetibile e, qualora valutato positivamente, assolve agli obblighi di cui all’articolo 438 del decreto legislativo n. 297/94, nel rispetto del vincolo di cui all’articolo 1, comma 116, della legge n. 107/2015 (trattiamo l’argomento in un paragrafo successivo).

Al termine dei tre anni, dunque, un’apposita commissione procede alla valutazione finale degli aspiranti docenti. Tale commissione è presieduta dal dirigente scolastico della scuola ove il titolare di contratto FIT ha prestato servizio nel terzo anno del contratto medesimo.

La predetta commissione comprende sia docenti delle università o istituzioni AFAM impegnati nei suddetti corsi di specializzazione sia i tutor universitario o accademico che il coordinatore dell’interessato, nonché il tutor scolastico del terzo anno del contratto FIT.

I docenti, che conseguono una valutazione positiva, sono assegnati all’ambito territoriale presso il quale hanno prestato servizio nel corso del terzo anno e verrà loro attribuito un incarico triennale tramite la procedura della chiamata per competenze.

Coloro i quali vengono valutati negativamente, al termine dei tre anni,  non possono accedere al ruolo.

Coloro i quali conseguano  il diploma di specializzazione per l’insegnamento secondario, ma non concludono positivamente, “per qualunque ragione”, il percorso triennale di formazione iniziale e di tirocinio, sono ammessi  alla parte restante del percorso, previo superamento di un nuovo concorso; resta valido il titolo di specializzazione eventualmente conseguito.

Approfondimenti:

 

 

ITP

Concorso a cattedra 2018: titolo di accesso per gli ITP. A partire da quando i 24 CFU

Graduatorie di merito

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