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Organici Licei Musicali dovranno avere seconda ora di strumento musicale, TAR annulla nota Miur. Vittoria Anief

di redazione

Il Ministero dell’Istruzione deve rispettare la normativa primaria e, dunque, il DPR n. 89 del 15 marzo 2010, dove si parla chiaramente di 3 ore di strumento (due ore di primario e uno di secondario) per il biennio dei Licei Musicali;

Sospensiva del TAR sulla nota per la costituzione degli organici nei Licei Musicali per l’a.s. 2018/19.

L’Anief ha chiesto l’ “annullamento, previa adozione di misure cautelari urgenti ex art. 56 CPA, della nota del MIUR, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, Direzione generale per il personale scolastico, prot. n. 0016041 del 29.03.2018, recante la “Dotazione organiche del personale docente per l’anno scolastico 2017/2018 ” nella parte in cui, con riferimento all’insegnamento di strumento (classe di concorso A-55) nei Licei Musicali, ha stabilito che “possono essere attivate complessivamente, per ciascuna sezione nei cinque anni di corso, 6 ore di primo strumento e 4 di secondo strumento per ciascun alunno”, con conseguente riduzione ad una sola ora dell’insegnamento frontale del primo strumento nei primi quattro anni del Liceo Musicale in violazione della recentissima sentenza del TAR Lazio, Sezione III bis, n. 2915/2018 ”

Il TAR ha accolto l’istanza e ordinato all’Amministrazione di adottare ogni provvedimento conseguente alla esecuzione della predetta sentenza, onde mantenere effettiva la pretesa concorsuale nelle more della delibazione cautelare collegiale,

La trattazione è stata fissata per il 15 maggio 2018

Il TAR Lazio – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – ha accolto  in toto le nostre ragioni e soprattutto imponendo al Ministero il rispetto del diritto all’istruzione degli alunni nel biennio dei licei musicali. Come sempre il nostro sindacato si rivela efficace nelle proprie azioni per impedire al Miur la violazione della normativa e dei diritti non solo dei lavoratori della scuola, ma anche dei nostri alunni”.

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