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“Scuole sicure”: 2,5 mln per prevenzione spaccio droga, progetti entro il 20/09. Circolare

di redazione

Il Ministero dell’Interno, Gabinetto del Ministro, ha diramato la circolare avente per oggetto  “Attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici. ” Scuole sicure” .

Nella circolare, legata alla Direttiva inviata ai Prefetti e ai Commissari per il Governo delle Province, vengono fornite indicazioni per accedere ai finanziamenti messi a disposizione per le attività di cui sopra.

Risorse

Al fine di contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, nei pressi degli istituti scolastici, il Ministero dell’Interno ha stanziato 2,5 milioni di euro per i centri urbani di maggiori dimensioni.

Individuazione Comuni e beneficiari

I Comuni sono stati individuati tra quelli con una popolazione superiore a 200 mila abitanti. Questi i comuni individuati: Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Verona, Messina, Padova e Trieste.

Criteri ripartizione

La ripartizione delle risorse è stata effettuata in base al numero degli
abitanti.

Accesso ai finanziamenti: progetti

I comuni interessati presentano specifica domanda alla Prefettura di competenza, entro il 20 settembre p.v.

L’istanza deve essere corredata da una scheda progettuale, nella quale descrivere tutte le iniziative che si intendono realizzare con le relative voci di spesa, che non devono superare l’ammontare del finanziamento riconosciuto.

I contributi vengono erogati sia a copertura di spese correnti che
di spese di investimento.

Queste, a titolo esemplificativo, le spese ammissibili:

  • sistemi di videosorveglianza (che non abbiano già beneficiato di forme di contribuzione pubblica);
  • assunzione di agenti di Polizia locale a tempo determinato;
  •  pagamentodi prestazioni di lavoro straordinario a favore della stessa
    categoria di personale, nel rispetto della normativa e delle disposizioni contrattuali vigenti.

I progetti possono avere una durata massima di un anno.

Rendicontazione e relazione

Al termine del progetto, i Comuni devono presentare alle Prefetture una
relazione finale sull’iniziativa, corredata dal rendiconto economico/finanziario della gestione svolta e dalla documentazione di spesa.

Ripartizione risorse

Di seguito i comuni che possono attingere ai finanziamenti e l’importo dei medesimi per ciascun comune:

Circolare

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