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Scuole insicure, niente libri e sport per i giovani: quadro negativo dell’Italia

di redazione

Il tempo dei bambini, il decimo “Atlante dell’infanzia a rischio” di Save the Children, mette in rilievo la condizione di bambini e adolescenti in Italia negli ultimi dieci anni.

Aumenta dal 2008 la percentuale dei ragazzi che vive in condizioni di povertà, passando dal 3,7% al 12,8% del 2018, per un totale di 1,2 milioni, con grosse differenze ancora tra Nord e Sud del Paese.

Negativi i dati sull’istruzione: in base ai dati Ocse, l’Italia per l’istruzione e l’università spende circa il 3,6% del Pil, quasi un punto e mezzo in meno rispetto alla media degli altri Paesi.

Altro dato allarmante è l’insicurezza degli edifici scolastici: solo una scuola su cinque è antisismica. Su un totale di 40.151 edifici censiti dall’anagrafe scolastica, 21.662 non hanno un certificato di agibilità e 24mila sono senza certificato di prevenzione incendi.

Alte percentuali di studenti abbandonano poi gli studi: il dato complessivo nel 2018 si attesta al 14,5%, con picchi nelle regioni del Mezzogiorno come Calabria e Sicilia. Una povertà economica che quindi si riflette su quella educativa. Mentre i giovani che frequentano le scuole leggono durante l’anno soltanto i testi scolastici (quasi un ragazzo su due).

Basse sono inoltre le percentuali dei ragazzi che praticano regolarmente sport: soltanto uno su cinque, ma scende la percentuale di adolescenti sedentari.

I dati sono stati riportati da La Repubblica.

 

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