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Scuole infanzia paritarie, FISM: decreto dignità mina continuità educativa. Ecco perché

di redazione

In data odierna, FISM e OO.SS. di categoria, come comunicatoci in redazione, si sono incontrate per esaminare gli effetti del Decreto Dignità sul settore delle scuole dell’infanzia paritarie e dei servizi educativi 0/6 anni.

Ricordiamo che il testo di conversione in legge del decreto dignità è stato approvato ieri alla  Camera e adesso passa al Senato.

Sindacati e FISM hanno espresso le loro preoccupazioni per le negative ricadute  delle nuove misure sui livelli occupazionali del settore e sulla garanzia della continuità educativa, a causa della mancanza di causali specifiche di rinnovo e/o di proroga dopo i primi 12 mesi.

Il decreto, infatti, prevede che l’eventuale rinnovo del contratto, dopo i primi dodici mesi, sarà possibile solo a fronte di esigenze temporanee e limitate. In presenza di una di queste condizioni, già a partire dal primo contratto, sarà possibile apporre un termine comunque non superiore a 24 mesi.

L’articolo 1 del decreto indica le condizioni che possono permettere il rinnovo sino a 24 mesi, condizioni tra cui non ve ne sono di adeguate alle scuole paritarie.

Le parti chiederanno ai Ministri interessati un apposito incontro.

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