Scuola: gli alunni stranieri hanno bilanciato il calo di quelli italiani

di Patrizia Del Pidio

Gli alunni stranieri, negli ultimi 20 anni sono stata una risorsa per la scuola italiana, andando a controbilanciare il sempre maggior calo degli studenti italiani.

Negli ultimi due decenni, infatti, gli studenti stranieri hanno fatto si che le scuole italiane non dovessero ridimensionarsi a causa della diminuzione degli studenti italiani presenti nelle scuole.

Il 9% degli studenti è composto da migranti e sono presenti nell’80% degli istituti italiani.

Gli alunni stranieri, negli ultimi 20 anni sono stata una risorsa per la scuola italiana, andando a controbilanciare il sempre maggior calo degli studenti italiani.

Negli ultimi due decenni, infatti, gli studenti stranieri hanno fatto si che le scuole italiane non dovessero ridimensionarsi a causa della diminuzione degli studenti italiani presenti nelle scuole.

Il 9% degli studenti è composto da migranti e sono presenti nell’80% degli istituti italiani.

La popolazione scolastica però, proprio a causa della stabilizzazione dei flussi migratori degli ultimi 6 anni, potrebbe iniziare a ridursi. Il flusso di minori stranieri in Italia, frutto di ricongiungimenti familiari o legato a nuove nascite, ha totalmente cambiato il volto della scuola.




Negli anni 90 gli alunni stranieri in Italia era dell’0,3% (nell’anno scolastico 1991/1992 erano soltanto 26mila gli studenti con cittadinanza non italiana). Dal 2000 in poi, invece,  il numero ha iniziato ad essere più significativo:

  • 147.000 nel 2000
  • 300.000 nel 2003
  • 600.000 nel  2008
  • 802.785 nel 2013/2014

Gli studenti stranieri presenti nella scuola provengono da 196 Paesi diversi; la loro distribuzione, tra l’altro, è molto simile a quella di quelli italiani: un corposo numero nei corsi quinquennali (scuola primaria e scuola secondaria di secondo grado), minore nei corsi triennali (scuole medie e scuola dell’infanzia).

L’incremento maggiore viene dai figli di immigrati italiani nati in Italia che sono più che raddoppiati dall’anno scolastico 2007/2008 all’anno scolastico 2013/2014 passando da 199.119 a 415.182.

Si deve, però, tenere conto che nelle classi con un alto numero di stranieri c’è un’alta prevalenza di status socio-economico basso. La sfida diventa, quindi, quella di riuscire a garantire pari opportunità per gli studenti svantaggiati sia italiani che stranieri, secondo Mariagrazia Santagati, docente della Cattolica, responsabile del Settore Educazione dell'Ismu.

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