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Scrittura esplicitata, insegnare a scrivere facile non è difficile. Un e-book che è un corso di formazione

di redazione

Organizzato e certificato da SO.GE.S, ente accreditato al Miur (Società del gruppo Orizzonte Scuola), in collaborazione con La casa editrice La Meridiana

Modalità di svolgimento:

Il corso è in formato e-book che potrai leggere tramite la piattaforma di Orizzonte Scuola Formazione, con test di verifica sugli apprendimenti per ogni capitolo, al termine del percorso è possibile scaricare l’attestato riconosciuto dal Ministero e valido per la formazione degli insegnanti.

Formatore: Nicola Rabbi

Introduzione al libro:

Non comprendere un testo, non riuscire a seguire una storia scritta, può essere motivo di grande frustrazione per una persona. Anche chi è abituato alla lettura, magari di testi complessi, può provare questa sensazione di impotenza che attanaglia, quando si trova in un Paese dove si parla un ’altra lingua, la cui scrittura non riesce a decifrare.
Potrebbe durare il periodo breve di una vacanza ma per chi, per motivi come vedremo molto differenti, ha difficoltà a leggere anche nella sua lingua madre, questo provoca una frustrazione che perdura.
La scrittura esplicitata (possiamo anche chiamarla scrittura controllata o scrittura Easy To Read) permette a queste persone di vivere meglio la loro vita, di partecipare a una comunità, e in fin dei conti questo risultato è utile a tutti e non solo a pochi: dare questa opportunità significa arricchire la propria comunità, il capitale sociale del Paese in cui si vive. È questa la convinzione che mi ha portato ascrivere un libro sul tema.
Porre attenzione a come si scrive, a chi ci si rivolge, è un esercizio impegnativo che richiede preparazione e molta pratica. Scrivere “semplicemente” non significa banalizzare o abbassare il livello culturale, ma proprio l’opposto, significa essere maggiormente consapevoli di quello che si scrive. In questi tempi di rapidissima scrittura digitale in cui si parla di egemonia sottoculturale, di bassa risoluzione e di banalità generalizzata, la scrittura controllata non viene certo dalla pancia, non si appoggia sui luoghi comuni ed è anzi attenta alle fonti che usa. Del fatto poi che la scrittura sarà per sempre la nostra principale forma di comunicazione, di questo non ne sono sicuro, quello che posso dire è che per i prossimi cinquanta anni lo sarà ancora.

Il nostro prendere e dare informazioni in rete, anche se consiste sempre più di materiale audio-video, si baserà nel immediato futuro
ancora sulla scrittura. Almeno ancora per un po’, poi non si sa.
Io sono un giornalista specializzato sul tema della disabilità e della salute mentale ma ho cercato, scrivendolo, di usare solo in parte la tecnica di scrittura giornalistica che si basa soprattutto sulle interviste, sui dati, sulla sinteticità delle frasi, sulla chiarezza delle fonti e nemmeno ho usato la precisione scientifica della scrittura di un linguista o di un esperto in narratologia, non ne sarei nemmeno stato capace.

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