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Decimo giorno di sciopero per i docenti di Chicago: vogliono aumenti e meno classi pollaio

di redazione

Gli insegnanti di Chicago sono arrivati al decimo giorno di sciopero per richiedere un aumento degli stipendi al sindaco, Lori Lightfoot.

Ne parla Il Corriere.

Chicago ha un deficit di bilancio di oltre 800 milioni di dollari e, per cercare di ridurlo, la Lightfoot ha annunciato nei giorni scorsi una serie di misure come l’aumento della tassa di soggiorno per i turisti, ma anche il costo dei servizi di car sharing e dei posteggi nell’area urbana per i residenti.

Il sindaco ha proposto ai sindacati: 16 per cento di aumento in 5 anni per tutti i 25 mila maestri e professori del distretto di Chicago; i sindacati non sono d’accordo, perché al contrario vogliono aumenti del 15 per cento in tre anni che costerebbero all’amministrazione cittadina la bellezza di più di un miliardo di dollari nel triennio, visto che lo stipendio medio di un insegnante di aggira attorno ai 75 mila dollari l’anno.

I docenti chiedono anche di non lavorare più in classi di 40 alunni, chiedono la presenza a scuola di bibliotecarie, infermiere, psicologi e consulenti vari, In più, le maestre elementari chiedono di poter avere più tempo per preparare le loro lezioni al mattino, a scapito però dell’orario di scuola.

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