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Scioperi, ARAN vuole introdurre il “contingente minimo” per la scuola e obbligo di comunicare adesione

di redazione

Scioperi: ieri incontro all’ARAN per definire le nuove regole. Il settore scuola – sottolineano i sindacati – va considerato unico nel suo genere e non può essere assimilato agli altri. 

UIL: proponiamo sciopero virtuale

“La Uil rilancia la proposta dello sciopero virtuale dove l’equivalente delle retribuzioni versate dai lavoratori andrebbero a confluire in un fondo di solidarietà dedicato agli investimenti per il settore.

Secondo la Commissione di garanzia sullo sciopero – scrive la UIL – per ritenere tutelato il diritto all’istruzione è sufficiente la sola presenza degli studenti all’interno delle mura scolastiche di ogni ordine e grado.

A garantire l’incolumità  fisica degli allievi (perché di questo si tratterà) non saranno solo i collaboratori scolastici ma anche i docenti, la cui funzione a questo punto, di ‘minimo’, non ha proprio nulla.

Abbiamo già visto tanti tentativi di ridurre la funzione dell’istruire e formare le giovani generazioni, che la scuola svolge ogni giorno, a mero servizio  – commenta Noemi Ranieri, segretario organizzativo Uil Scuola – misurandone l’efficienza su parametri di gradimento di cittadini, visti come clienti.

L’ultimo in ordine di tempo vede protagonista la Commissione di Garanzia sullo sciopero con la proposta presentata ieri all’Aran alle organizzazioni sindacali del comparto istruzione e ricerca.

Impegnare gli insegnanti  per garantire i minimi essenziali, riduce la funzione educativa a servizio che svilisce valore ed impegno didattico, e dunque indebolisce la scuola. Pensare alla scuola come un ‘contenitore di tempo’ – sottolinea Ranieri –  significa alimentare un processo di graduale disgregazione del rapporto di fiducia tra scuola e famiglia. Rapporto che, invece, va protetto con la cultura di appartenenza alla comunità educante.

La proposta presentata all’Aran è irricevibile – rilancia Ranieri.”

SNALS: non accetteremo che servizi di vigilanza comprimano diritto di sciopero

“In particolare . si legge in un comunicato SNALS – abbiamo dichiarato non ammissibile l’estensione dei contingenti obbligatori di lavoratori in caso di sciopero al personale docente, ritenendo illegittima la definizione dell’Istruzione scolastica come servizio essenziale senza il riferimento alle particolari prestazioni quali scrutini, ecc. già previste dalla legge 146/90.

Netta poi la nostra opposizione ai nuovi obblighi previsti in capo alle scuole, cioè ai dirigenti scolastici e alle segreterie, circa le comunicazioni da rendere agli utenti su carattere dello sciopero, motivazione, voti raccolti nelle elezioni e adesioni registrate in passate azioni di sciopero.

Per non parlare dell’obbligo del personale di dichiarare la propria adesione o non adesione o addirittura la condizione di non aver maturato la scelta di aderire allo sciopero.”

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