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Roberto Fico appoggia i diplomati magistrali: “Incontriamoci con Bussetti”

di Elisabetta Tonni

Megafono in mano e guardaspalle a un passo di distanza:  Roberto Fico, presidente della Camera dei Deputati, è sceso a parlare con i diplomati magistrali tornati a manifestare nel giorno di approdo in Aula del testo di conversione in legge del decreto Dignità.

La categoria dei maestri con un diploma abilitante ottenuto prima del 2002 non accetta le soluzioni prospettate nell’emendamento all’articolo 4. Si tratta di quella fascia di diplomati magistrali interessati dalla Sentenza plenaria del Consiglio di Stato a cui il contratto a tempo indeterminato verrà sostituito, in attesa dei concorsi e altri provvedimenti, con una supplenza al 30 giugno 2019.

Fico ha esortato i manifestanti a valutare bene. Loro avevano temuto che il M5S si facesse fagocitare dalla Lega. Roberto Fico li ha rassicurati. Come si può ascoltare in un video dell’agenzia Dire , ha detto: “Ho chiamato il ministro mi ha detto delle cose, adesso organizziamo un incontro e proviamo insieme ad andare avanti per risolvere la situazione. Da presidente della Camera io cerco di comprendere le problematiche, anche quelle di cui non mi occupo personalmente. Le riporto al ministro come ho già fatto e vi dico che ho trovato molta sensibilità. Solo questo volevo dire: non sono venuto a promettervi niente. Ma solo a manifestare il mio interessamento rispetto a ciò per cui siete in piazza. Anche perché qua fuori ho passato anni della mia vita. E non mi dimentico niente”.

Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha chiesto con chi prendere contatti fra gli organizzatori della manifestazione. Oggi prosegue in Aula l’esame del decreto Dignità. Al vaglio ci sono oltre 400 emendamenti, fra cui alcuni di quelli bocciati in Commissione. Il voto finale nel primo passaggio del ramo parlamentare è previsto per il giovedì 2 agosto. Il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro del Lavoro, Di Maio, autore del decreto, confida in un’opposizione senza ostruzionismi durante il confronto.

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