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Riscatto Laurea agevolato: non a tutti conviene

di Consulente Fiscale

Anche se si da per scontato che la novità introdotta dal decreto 4/2019 sia sempre conveniente non per tutti i lavoratori lo è. Vediamo in quali casi conviene in riscatto tradizionale.

Dal 29 gennaio 2019, grazie al DL 4/2019, è stata introdotta la possibilità per chi ancora non ha compiuto 45 anni di riscattare la laurea ad un prezzo agevolato.

Riscatto laurea agevolato per quali periodi?

Il riscatto della laurea agevolato di riferisce a periodi di studio che si collocano successivamente alla data del 31 dicembre 1995 e che ricadono, quindi, interamente nel sistema contributivo.

I periodi che possono essere riscattati sono quelli non coperti da altra contribuzione ed il riscatto è possibile solo epr chi ha ottenuto il titolo di studio e si riferisce solo alla durata legale del corso di studi (escluso quindi il periodo fuori corso).

Riscatto laurea agevolato: il costo

Il costo del riscatto laurea per gli under 45, come abbiamo detto, avrà un costo agevolato poichè sarà possibile riscattare un anno di studio versando un contributo pari al livello minimo imponibile annuo previsto per le gestioni dei lavoratori artigiani e commercianti (15.858 al 2019) moltiplicato per l’aliquota di computo del 33%.

Il costo, quindi, sarà di poco superiore ai 5200 euro per ogni anno di studi riscattato (5241,30 per ogni anno). Il riscatto laurea, quindi, ad un costo fisso uguale per tutti.

Riscatto laurea a chi conviene?

Ma non bisogna dare per scontato che il riscatto laurea con il prezzo agevolato convenga davvero a tutti.

Il metodo tradizionale per riscattare la laurea, infatti, prevede l’onere annuo sia calcolato sulla base della retribuzione delle ultime 52 settimane di lavoro moltiplicata per l’aliquota di computo della propria gestione.

A chi conviene, quindi, il riscatto agevolato? A chi nelle ultime 52 settimane ha percepito una retribuzione superiore a 15.858 euro annui (poichè con retribuzioni superiori spetterebbe il pagamento di un onere superiore per ogni anno si studi).

Per chi ha retribuzioni inferiori a tale importo, quindi, non c’è convenienza nel riscatto laurea agevolato, ma tale tipo di riscatto non porta benefici neanche a chi lo effettua in gestioni che hanno aliquote di computo inferiori al 33% (ad esempio i commercianti hanno un’aliquota al 24%. In questi casi, quindi, conviene maggiormente il riscatto laurea tradizionale che, tra l’altro, vede la valorizzazione dei contributi sia per la misura che per il diritto della pensione e non solo per il diritto come il riscatto agevolato.

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