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Riforma sostegno, PEI: chi lo redige, quando e cosa contiene

di Nino Sabella

Il Progetto Individuale, il Piano Educativo Individualizzato e il Piano per l’Inclusione costituiscono la “bussola”, ossia i documenti di progettazione, dell’inclusione scolastica degli allievi con disabilità certificata.

I suddetti documenti hanno subito delle modifiche in relazione alle nuove disposizioni introdotte dal D.lgs. n. 66/2017, recante norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, in attuazione di quanto dettato dalla legge n. 107/2015.

Dedichiamoci in questa scheda al Piano Educativo individualizzato.

Chi lo redige

Il Piano Educativo Individualizzato è elaborato dai docenti contitolari della classe o dal consiglio di classe.

Partecipano alla redazione del PEI i genitori o chi ne esercita la responsabilità e le figure professionali specifiche interne ed esterne alla scuola, che interagiscono con la classe e con l’alunno disabile.

Nell’ambito della redazione del PEI, i soggetti di cui sopra si avvalgono della collaborazione dell’Unità di valutazione multidisciplinare, di cui al DPR 24 febbraio 1994.

Redazione, verifiche e aggiornamento

Il PEI:

  • è redatto all’inizio di ogni anno scolastico, a partire dalla scuola dell’infanzia;
  • tiene conto della certificazione di disabilità e del Profilo di Funzionamento;
  • è soggetto a verifiche periodiche, nel corso dell’anno scolastico, per accertare il raggiungimento degli obiettivi e apportare eventuali modifiche;
  • è aggiornato in presenza di sopraggiunte condizioni di funzionamento della persona.

Nel passaggio tra i diversi gradi di istruzione, compresi i casi di trasferimento fra scuole, i docenti dell’istituto di provenienza devono fornire agli insegnanti della scuola di destinazione tutte le informazioni necessarie a favorire l’inclusione dell’alunno disabile.

 Contenuti

Quanto ai contenuti, il PEI:

  • individua strumenti, strategie e modalità per realizzare un ambiente di apprendimento efficace in tutte le sue dimensioni: relazionale; della socializzazione; della comunicazione; dell’interazione; dell’orientamento e delle autonomie;
  • esplicita le modalità didattiche e di valutazione in relazione alla programmazione individualizzata;
  • definisce gli strumenti per l’effettivo svolgimento dell’alternanza scuola-lavoro, assicurando la partecipazione dei soggetti coinvolti nel progetto di inclusione;
  • indica le modalità di coordinamento degli interventi in esso previsti e la loro interazione con il Progetto individuale.

Decorrenza

Le nuove disposizioni di cui sopra si applicano a partire dall’anno scolastico 2019/2020.

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