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Riforma pensioni 2019: in pensione con 41 anni di contributi

di Consulente Fiscale

La pensione quota 41 per i lavoratori precoci richiede oltre ai 41 anni di contributi anche altri requisiti da rispettare per poter accedere, vediamo quali sono.

Buon giorno

Vorrei chiedere un chiarimento:

al 05/10/2018 ho maturato 38,5 anni di servizio e ho 57 anni e 7 mesi di età.

Con i  requisiti  sopra scritti potrò usufruire della quota  41 anni ? 

sottolineo inoltre che per 15 anni ho svolto un lavoro usurante ( Macchinista ) e nel calcolo dei contributi sopra specificati ,  l’INPS mi ha inserito e riconosciuto 1,5 anni di lavoro usurante

In attesa di un sollecito riscontro

Anche se raggiungesse i 41 anni di contributi e fosse in possesso dei requisiti di accesso come lavoratore usurante (almeno 7 anni nel decennio prima della pensione o metà della vita lavorativa, 20 anni e 6 mesi quindi), non potrebbe accedere alla quota 41 che permette il pensionamento con 41 anni di contributi.

Per accedere alla quota 41, infatti, il requisito principale è l’appartenenza alla categoria dei lavoratori precoci. I lavoratori precoci sono stati individuati dalla normativa come quei lavoratori che hanno iniziato a lavorare in tenera età e hanno almeno 12 mesi di contributi derivanti da lavoro effettivo versati prima del compimento dei 19 anni di età.

Se sottraggo dalla sua età i suoi contributi, però, ottengo che ha iniziato a lavorare a 19 anni e 2 mesi e, quindi, se così fosse non avrebbe il requisito del lavoro precoce.

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