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Registro elettronico, docenti: non spiega a genitori il perché del voto

di redazione

Il ricorso al registro elettronico ha acceso un dibattito in quel di Milano: potrebbe ledere il diritto degli studenti a comunicare direttamente il loro andamento in classe ai genitori.

In alcune scuole ci si sta interrogando se l’accesso diretto alle scuole grazie alle strumentazioni elettroniche sia giusto e quali benefici reali, oltre alla velocità di comunicazione, possa portare.

La perplessità non arriva dagli studenti, come si potrebbe ipotizzare, ma direttamente dai docenti. A riportare le domande che alcuni prof si stanno facendo è Repubblica.

Nell’articolo sono riportate nel dettaglio le opinioni dei docenti, ma la maggiore resistenza sembra avere come comune denominatore lo scarso rapporto umano dovuto al registro elettronico.

In buona sostanza, verrebbe meno il dialogo fra genitore e figlio, ma anche fra genitore e docente al quale verrebbe meno l’opportunità anche di spiegare la ratio di un certo voto, ovvero i risvolti che hanno portato a quella determinata valutazione.

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