Province: a Settembre scuole chiuse. L’ANCI chiede i soldi per le paritarie

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red – Enti locali in rivolta contro la Spending review. Maria Teresa Armosino, presidente della Provincia di Asti e deputato Pdl: "A settembre non apriremo le scuole”. L’Associazione nazionale dei comuni italiani chiede "Una rapida approvazione del decreto interministeriale per l’ erogazione della seconda parte dei i finanziamenti relativi all’anno scolastico 2011-12 delle scuole paritarie

red – Enti locali in rivolta contro la Spending review. Maria Teresa Armosino, presidente della Provincia di Asti e deputato Pdl: "A settembre non apriremo le scuole”. L’Associazione nazionale dei comuni italiani chiede "Una rapida approvazione del decreto interministeriale per l’ erogazione della seconda parte dei i finanziamenti relativi all’anno scolastico 2011-12 delle scuole paritarie

Partiamo dall’annuncio choc. Maria Teresa Armosino, presidente della Provincia di Asti e deputato Pdl intervenendo alla camera ha annunciato che a settembre le province non apriranno le scuole "Non abbiamo a disposizione i fondi per la manutenzione delle scuole. – ha detto – Non sappiamo neanche che fine hanno fatto i 758 milioni di euro della delibera CIPE destinati all’edilizia scolastica. Non sarò io quella che aprirà una scuola non sicura per un Governo che blocca financo le opere di adeguamento di un quadro elettrico."

L’ANCI da canto suo chiede lo sblocco dei fondi alle paritarie. Si chiede lo sblocco dei fondi per l’anno 2011/12 per affrontare, leggiamo nel comunicato: "la difficile situazione economica in cui versano attualmente le scuole paritarie (circa 1445 scuole dell’infanzia comunali, presenti in oltre 300 Comuni), che sono in attesa di ricevere i finanziamenti relativi all’anno scolastico 2011-12”. Delrio, presidente dell’associazione, ricorda che ‘”il fondo originario di 530 milioni di euro, rimasto invariato da piu’ di dieci anni, ha subito nel 2012 piu’ di una riduzione, giungendo ad avere attualmente una disponibilità pari a 500 milioni di euro. Il Ministero dell’Istruzione – aggiunge – ha provveduto ad erogare una prima parte di queste risorse, pari a circa 180 milioni di euro e la somma residua di 86 milioni, sarà assegnata nei prossimi mesi. Non si conoscono invece i tempi per l’ erogazione della seconda parte delle risorse, 237 milioni di euro, che sono previste nello schema di decreto interministeriale, trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero per gli Affari regionali.L’incertezza ed il ritardo con cui giungono i finanziamenti – denuncia il Presidente ANCI – unitamente al dimezzamento dei fondi già previsto per il 2013, mette in seria difficoltà il regolare svolgimento delle attività delle scuole paritarie, con prevedibili ripercussioni sulle scuole dell’infanzia comunali che saranno costrette ad una sensibile riduzione dei servizi con prevedibili ripercussioni sull’intero servizio scolastico”.

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