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Prove Invalsi alla prova computer: non tutto è stato perfetto

di Elisabetta Tonni

Strano a dirsi, ma gli studenti nativi digitali che hanno appena terminato le prove Invalsi con l’uso dei computer avrebbero preferito usare le tradizionalissime carta e penna, rinunciando forse solo al calamaio. 

E’ quanto si legge su un articolo di Repubblica.it che riporta dati pubblicati da Skuola.net. Secondo il portale dedicato agli alunni, tuttavia, il sistema nuovo basato sulla telematica ha retto bene, anche se non alla perfezione.

In un caso su quattro sono stati registrati malfunzionamenti. Alcuni di essi – come scrive sempre Repubblica.it – sono stati dovuti a computer troppo vecchi, aule computer insufficienti e connessioni lente. In altri casi, il software nei pc scolastici non dialogava con quello dell’Invalsi; poi è stato anche registrato un numero di accessi troppo alto nella stessa fascia oraria che ha rallentato l’avvio delle prove. Alla fine, però, tutte le difficoltà sono state superate.

In considerazione degli inconvenienti che si sarebbero potuti verificare, le prove di quest’anno, della durata di 90 minuti, sono state ‘spalmate’ nell’arco di due settimane.

Infatti, circa 2.500 studenti di terza media, su un campione di 4.500 oggetto del sondaggio, hanno iniziato le prove già dal 4 aprile e, stando ai dati Invalsi comunicati in un tweet, un milione di esse sono state concluse. Per alcuni Istituti, invece, i test sono ancora in  corso e termineranno il 21 del mese. I ragazzi coinvolti sono in tutto 574.600.

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