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Precari salvati e studenti lasciati naufragare in balia delle onde. Lettera

Inviato da Pietro Valeri – A mio modo di vedere si poteva prendere un’altra decisione e cioè fare un Concorso aperto a tutti i laureati.

Visto la quantità  elevata di partecipanti, gli esami sarebbero potuti essere seri e rigorosi, in modo tale da premiare i migliori. Ovviamente punteggio congruo all’anzianità di servizio.

Questa decisione avrebbe favorito gli studenti (e le loro famiglie) perché sarebbero stati assunti i più meritevoli. Non meravigliamoci  poi se questi ultimi emigrano.

Il  Ministro  avrebbe pero’ avuto contro i sindacati che  si sono fatti portatori degli interessi di chi un lavoro già ce l’ha, seppure precario,  e non possono essere biasimati. Da Studenti e famiglie nessuna protesta e quindi neanche il Ministro può essere biasimato.

Ad onor del vero questa decisione avrebbe fatto diventare il Paese forse migliore ma sicuramente più meritocratico. Metodo, quello meritocratico, che tutti dicono di volere ma che nessuno osa praticare. E  in questa occasione, anche questo Ministro non ha osato.

Si legge che verra’ emanato  un decreto che sara’ chiamato “salva precari”; gli studenti, invece, lasciati naufragare in balia delle onde.

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