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Pittoni sa che la maggior parte dei Diplomati Magistrali viene dalle paritarie? Lettera

di redazione

Inviato da Filomena Pinca, Comitato nazionale per il riconoscimento del servizio nella paritaria –

Non è possibile leggere le affermazioni del senatore Pittoni in merito all’esclusione dal nuovo concorso per Infanzia e Primaria del servizio reso nella scuola paritaria e restare in silenzio; subire ancora la discriminazione di un servizio pubblico svolto a norma di legge: la n. 62/2000 ha introdotto nell’ordinamento giuridico e nel sistema nazionale di istruzione il principio di equiparazione fra l’insegnamento prestato nelle scuole statali e in quelle paritarie.

Magari se il senatore facesse un censimento, per mera curiosità, scoprirebbe che la maggior parte dei D.M., che vuole tutelare, ha un diploma conseguito proprio presso un istituto magistrale paritario o, addirittura, quando era ancora legalmente riconosciuto (prima del 2001).

Vorrei ricordare al presidente della Commissione Cultura del Senato e responsabile Istruzione della Lega, che il concetto dell’equiparazione del servizio tra scuole statali e paritarie è stato ribadito anche dal Consiglio di Stato, in una recente ordinanza del 10/11/2017, presso il TAR Lazio il 17 luglio 2018 e che il diritto negato è già al vaglio della UE come può testimoniare l’accoglimento della relativa petizione in data 11/06/2018 a firma di Cecilia Wikstrom.

Come Comitato nazionale per il riconoscimento del servizio nella paritaria chiediamo che vengano rispettati il principio di non discriminazione tra i lavoratori di matrice europea e i principi di eguaglianza e d’imparzialità della P.A. (artt.3 e 97 Cost.), non essendovi ragione per discriminare servizi scolastici aventi per legge la medesima dignità e le medesime caratteristiche.

Quando si dice “il lavoro nobilita l’uomo”, non v’è scritto “il lavoro statale”. #dignitàperilservizioprestatonellaparitaria

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