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Personale ATA, collaboratori scolastici e uso della fotocopiatrice: le precauzioni

di Giovanni Calandrino

Fotocopiare, plastificare possono essere attività rischiose. Una utente ci chiede chiarimenti sugli orari di svolgimento di certe attività.

Graziella – Buonasera, sono una collaboratrice scolastica, se è possibile vorrei sapere quante ore posso stare in sala stampa, per fotocopie, rilegature, plastificare, inoltre vorrei sapere se stando troppe ore è cancerogeno, sono a disposizione dal lunedì al sabato oltre al lavoro di pulizia, grazie Certi di una vostra risposta

Gentilissima Graziella, abbiamo già affrontato l’argomento in una mia guida. Diciamo che il numero di ore di esposizione alle polveri di toner è quantificabile in base a certi parametri.

L’art. 228 del DLgs 81/08, stabilisce che il datore di lavoro (in questo caso il Dirigente Scolastico) è tenuto a valutare la presenza di agenti chimici, al fine di proteggere e preservare la salute e la sicurezza dei lavoratori suoi dipendenti.

Tale obbligo si ripete nel tempo, specialmente nel caso in cui vengano introdotti nuovi macchinari o se ci sono cambiamenti significativi nell’organizzazione della scuola.

Per ciò che riguarda l’informazione dei lavoratori il dirigente scolastico deve comunicare:

• tipo di rischio;
• valori limite di esposizione;
• disposizioni normative.

In più deve assicurare loro una formazione adeguata, attraverso comunicazioni orali e esercitazioni pratiche, riguardo alle precauzioni da prendere per proteggersi da tali rischi.

Il Dirigente Scolastico dà incarico all’RSPP di verificare l’adeguatezza delle fotocopiatrici in uso, la loro collocazione e le modalità di utilizzo, e fornire precise istruzioni operative o procedure di lavoro al personale interessato.

Prevenzione durante il lavoro

Le polveri di toner emesse dalle fotocopiatrici e dalle stampanti con tecnologia laser – come già indicato nella guida Le fotocopiatrici e il rischio di inalazione di sostanze tossiche di Natali Carpanzano – possono produrre irritazioni nei soggetti ipersensibili o con pregressi problemi alle vie respiratorie.

I dati epidemiologici attualmente disponibili non collegano comunque con certezza l’esposizione a polveri di toner a un maggiore rischio di tumori maligni delle vie respiratorie, ma di seguito elenchiamo, in via precauzionale, una serie di misure generali per evitare eventuali danni alla salute legati all’utilizzo prolungato di stampanti e toner:

• Rispettare le indicazioni date dal produttore circa l’uso corretto dei macchinari;
• Collocazione delle apparecchiature in locali adeguati, ampi e arieggiati;
• Le apparecchiature con potenza elevata devono essere installate in locali separati e con sistema di aereazione proprio;
• Le bocchette di scarico dell’aria non devono mai essere direzionate verso le persone;
• Gli apparecchi devono ricevere una manutenzione regolare;
• È consigliabile scegliere sistemi di toner chiusi;
• Le cartucce dei toner vanno sostituite secondo le indicazioni del produttore;
• La sporcizia causata dal toner va eliminata con un panno umido, le zone più sporche vanno pulite con acqua e sapone. In caso di contatto con gli occhi questi vanno puliti con acqua fredda per 15 minuti; in caso di contatto con la bocca va sciacquata con grandi quantità di acqua fredda;
• Utilizzare i guanti per riempire la polvere di toner o i toner liquidi;
• Eliminare la carta inceppata ed evitare di sollevare polvere inutilmente.

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