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Pensioni: prescrizione contributi mancanti a dicembre, come fare. La risposta dell’INPS

di redazione

L’Inps, con la circolare n. 169 del 15 novembre 2017, ha fornito apposite indicazioni in merito alla prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alle Gestioni pubbliche.

Vediamo i termini di prescrizione e la disciplina che determina la liquidazione del trattamento di quiescenza, tenendo presente l’intero servizio utile, comprendendo quindi anche gli eventuali servizi di obbligatoria iscrizione per i quali non siano stati versati i dovuti contributi.

Termini prescrizione

L’articolo 3, commi 9 e 10, della legge 8 agosto 1995, n.335 ha previsto la riduzione del termine di prescrizione  dei contributi pensionistici dovuti alle Gestioni pubbliche da 10 a 5 anni.

I dipendenti hanno tempo fino al 31 dicembre 2018 per verificare se il proprio “estratto conto INPS/INPDAP” sia aggiornato con tutti i contributi previdenziali versati. La nuova data deriva dalla circolare INPS n. 169 del 15 novembre 2017, che ha prorogato i termini inizialmente fissati al 31 dicembre 2017.

Prescrizione quinquennale dei contributi pensionistici

Lo Snals Bergamo ha chiesto, a margine del convegno “adempimenti in materia pensionistica, da Sidi a Passweb” chiarimenti in merito alla ” prescrizione quinquennale dei contributi pensionistici”.

RISPOSTA

Con la circolare n. 169 del 15 novembre 2017 l’Inps fornisce chiarimenti sulla prescrizione quinquennale dei contributi pensionistici, precisando che sarà attiva dal primo gennaio 2019 anche per i dipendenti pubblici.

L’Estratto conto contributivo è il documento che elenca tutti i contributi effettuati all’INPS in favore del lavoratore. Riepiloga i versamenti da lavoro, figurativi e da riscatto, suddivisi in base alla gestione alla quale il lavoratore risulta iscritto.

Tutti i lavoratori interessati devono verificare la propria posizione contributiva sul sito dell’Inps, accedendo all’area riservata (MyINPS) con le proprie credenziali (codice fiscale, PIN o SPID), Area prestazioni e servizi/Fascicolo previdenziale del cittadino/Posizione assicurativa/Estratto conto. La verifica della propria posizione contributiva va effettuata prima del 31 dicembre 2018.

E chi verifica che l’estratto conto contributivo non è corretto, cioè non compaiono alcuni anni di servizio, pur essendo con incarico a tempo indeterminato, cosa deve fare ?

RISPOSTA

Il lavoratore deve procedere al controllo della propria posizione contributiva e segnalare, con domanda on-line RVPA (richiesta variazione posizione assicurativa), eventuale contribuzione mancante o anomalie nella propria posizione previdenziale.

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