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Pensioni, Bussetti: “verifica prosegue spedita”. 31 agosto data ultima, conseguenze

di redazione

Il Ministro Marco Bussetti oggi è intervenuto del Ministro dell’Istruzione, nel corso della trasmissione “La Versione di Oscar” – Radio 24 sul tema della verifica dei requisiti contributivi dei docenti e ATA che hanno richiesto la cessazione dal lavoro a partire dal 1° settembre 2018.

Numero pensionamenti necessario per mobilità e immissioni in ruolo

Il numero dei pensionamenti è fondamentale per determinare il numero dei posti da assegnare per la mobilità e il calcolo del contingente di precari da assumere per l’a.s. 2018/19.

E’ la prima operazione – ricorda il Ministro – che dà avvio  all’anno scolastico successivo, fondamentale per determinare gli organici.

Tutte le operazioni dovranno essere concluse entro il 31 agosto, se veramente si vorrà dare un avvio ordinato all’anno scolastico.

Alcuni docenti e ATA non sanno ancora se potranno andare in pensione dal 1° settembre 2018

Al momento del suo insediamento il Ministro Bussetti ha preso atto delle problematiche che già dallo scorso anno si verificano per l’accertamento del diritto alla pensione. Lo scorso anno il problema è stato tamponato, quest’anno si è ripresentato con numeri più elevati.

Il Ministro ha affermato di essersi subito messo in contatto con i vertici dell’INPS e rispetto al quadro di tre settimane fa il gap si è notevolmente diminuito.  Il Ministro si è dimostrato fiducioso sulla possibilità che anche quest’anno non ci saranno intoppi nella procedura, anche se qualcuno potrà conoscere l’esito della propria pratica solo all’ultimo momento.

E chi non ce la fa entro il 31 agosto?

Anna Fedeli della segreteria FLCGIL è intervenuta proponendo al Ministero di applicare ai lavoratori che non dovessero ricevere risposta entro il 31 agosto lo stesso sistema adottato per l’Ape social, dato che si tratta di lavoratori che hanno già la certificazione.

Al momento il Ministro non ha concordato con l’idea perché bisogna anche chiedere al lavoratore cosa vuole fare, se vuole proseguire o meno l’attività lavorativa.

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