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Orientare alle professioni del sociale: un concorso per scuole, enti e associazioni

di redazione

Secondo recenti rilevazioni ISTAT sul settore, il mondo del non-profit in Italia starebbe vivendo un periodo nel complesso favorevole di crescita. Crescita che si evince sia nel numero delle realtà operanti al suo interno, che dal 2001 al 2017 sono aumentate di circa 15.000 unità, passando dalle 235.232 unità del 2001 alle 350.492 del 2017, sia nel numero degli occupati, che nello stesso periodo ha fatto registrare in tutto il Paese un incremento pari al 3,9%.

Il non-profit, cioè un settore che opera prevalentemente gli ambiti della “cultura, sport e ricreazione”, dell’“assistenza sociale e protezione civile” e delle “relazioni sindacali e rappresentanza di interessi”. Ovvero ambiti che vivono e si sviluppano sulla messa in pratica dei concetti di solidarietà e comunità. Ambiti ovviamente irrinunciabili per lo sviluppo e la tenuta di una qualsiasi società.

Orientare i più giovani all’inserimento professionale verso quest’ambito, viste le performance positive che sta vivendo ormai da anni il settore, può rappresentare un buon modo per dare concretezza alla vocazione etica di studenti e studentesse, dando loro la possibilità di realizzare in concreto l’ideale di una comunità più giusta, universalista e inclusiva.

A tale scopo, sembra interessante citare il concorso “La nostra comunità domani”, un’iniziativa dedicata a studentesse e studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado e a giovani di oratori, associazioni e altre realtà di formazione giovanile informale. Il concorso, nato in seno al più ampio progetto “Agente 0011”, è promosso da realtà del sociale quali ActionAid, Cesvi, UISP, ASviS e La Fabbrica in collaborazione con il MIUR.

Si partecipa al concorso in forma collettiva (gruppi di studenti o ragazzi di numero variabile tra 6 e 30 componenti) producendo un elaborato in varie forme artistiche (fotografia, testo, musica, video etc.) che rifletta sul tema delle caratteristiche di una comunità ideale, con particolare riferimento a elementi come l’inclusione, la non-discriminazione, le pari opportunità e l’equità.

Tre le categorie del concorso, suddivise in base alle fasce d’età: 6-10, 11-13 e 14-19 anni.

I partecipanti che avranno presentato gli elaborati migliori in ciascuna delle tre categorie di gara potranno partecipare a un evento sportivo antirazzista organizzato da ActionAid.

Le partecipazioni sono aperte fino al 10 maggio 2020 (qui maggiori informazioni e il bando completo).

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