item-thumbnail

Notte bianca della Geografia. Esclusa da molti concorsi, ai licei viene abbinata a Storia

di Elisabetta Tonni

Scatta oggi la notte bianca della Geografia. L’iniziativa nata due anni fa in Francia, approda in Italia (e nel resto d’Europa) per la prima volta. Il Paese vanta già il maggior numero di eventi in calendario. Come riporta il Fattoquotidiano.it, le città, venti in tutto, hanno organizzato le iniziative più fantasiose, dalla caccia al tesoro dentro Roma con l’uso del Gps, ai racconti di viaggio da ascoltare ad Otranto.

Materia spesso bistrattata sui banchi di scuola, la geografia sta tornando in auge, anche se i corsi di laurea sono ancora pochi. Se ne contano due triennali (uno alla Sapienza di Roma e uno a Milano) e cinque magistrali.

La domanda di iscrizione a questi corsi è però in forte crescita. Secondo Riccardo Mori, presidente del corso di laurea in gestione e valorizzazione del territorio alla Sapienza e segretario nazionale dell’Associazione Italiana insegnanti di geografia, il numero di matricole si è quasi raddoppiato rispetto ai dati dello scorso anno. Lasciano ben sperare anche le richieste di attivazione di due nuovi corsi di specialistica, di cui uno a Genova e l’altro a Firenze.

A rendere ancora poco attraente questo corso di studi sarebbe lo sbocco professionale ancora troppo scarso. Nei concorsi pubblici quasi mai viene richiesta la laurea magistrale in Geografia. Anche la carriera scolastica è spesso ostacolata dall’accorpamento di questa materia con quella di storia a tutto vantaggio dei docenti di questa ultima.

 

Condividi: