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Mobilità interprovinciale: riconosciuta la precedenza per assistenza genitore disabile

di redazione

ll Giudice del Lavoro di Genova, Dott. Marcello Basilico, con la sentenza n. 473/2018, pubblicata in data 24/04/2018, ha accolto il ricorso avanzato da una docente di scuola primaria patrocinata dalla UIL SCUOLA Sportello decentrato di Corleone (PA) nella persona del sig. Vincenzo Gelardi, Responsabile territoriale Uil Scuola – assistita dagli avvocati Marco Lo Giudice e Luigi Serino che aveva richiesto l’accertamento del suo diritto ad essere assegnata con precedenza ad una delle scuole da lei indicate nella propria domanda di mobilità, in ragione dell’essere figlia di genitore disabile in condizioni di gravità e di essere l’unica a potervi prestare assistenza.

La ricorrente non aveva ottenuto il trasferimento in Sicilia nonostante l’art. 601 del testo unico scuola fosse perentorio nell’attribuire una precedenza in sede di mobilità per chi rientri nelle condizioni di cui all’art. 33 della l. 104/1992 (cioè il familiare che assista con continuità un parente o un affine entro il terzo grado portatore di handicap grave).

A contrastare con il dato legislativo erano infatti gli artt. 13 e 14 del CCNI che non rendevano possibile per la richiedente l’accesso alle sedi indicate come preferenze nella procedura di mobilità.

Con la sentenza che si segnala il Tribunale di Genova ha invece disapplicato la normativa contrattuale (il CCNI) “riattivando” così la disciplina legislativa che consente ai docenti che assistono il familiare di poter precedere i propri colleghi con punteggio superiore privi di tale priorità.

Sulla base dell’accoglimento del ricorso, la ricorrente ha quindi potuto scegliere con precedenza assoluta la prima sede disponibile tra quelle da lei richieste.

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