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Maturità 2019, cosa contiene il documento del 15 maggio. Come garantire privacy studenti

di Anselmo Penna

Il Miur, come riferito, ha pubblicato l’ordinanza n. 205/2019 disciplinante l’esame di stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

L’Ordinanza

Ricordiamo cosa devono fare i consigli di classe entro il prossimo 15 maggio.

Maturità 2019: documento del consiglio di classe

Il decreto legislativo n. 62/2019, che ha riformato l’esame di maturità, ha confermato la redazione del documento del consiglio di classe, il cosiddetto documento del 15 maggio.

Il documento va redatto dal consiglio di classe entro la summenzionata data.

Maturità 2019: cosa contiene il documento del consiglio di classe

Il documento:

  • esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti;
  • illustra le attività, i percorsi e i progetti svolti nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione», realizzati in coerenza con gli obiettivi del PTOF;
  • illustra le modalità con le quali l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera è stato attivato con metodologia CLIL;
  • reca in allegato eventuali atti e certificazioni riguardanti le prove e le iniziative effettuate durante l’anno in preparazione dell’esame e i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (alternanza scuola-lavoro).

Nel caso di classi articolate e di corsi destinati a studenti provenienti da più classi, il documento deve comprendere la documentazione relativa ai gruppi componenti.

Prima dell’elaborazione definitiva, leggiamo nell’OM, i consigli di classe possono consultare, per eventuali proposte e osservazioni, la componente studentesca e quella dei genitori.

La commissione d’esame è tenuta a tener conto del suddetto documento nell’espletamento dei lavori, nella predisposizione dei materiali per il colloquio e della seconda parte della seconda prova negli istituti professionali.

Il documento del consiglio di classe è immediatamente pubblicato all’albo dell’istituto.

Documento del consiglio di classe: indicazioni Garante

L’ordinanza ministeriale rinvia alla nota Miur del 21 marzo 2017, che è accompagnata da un documento del Garante della Privacy, volto a fornire indicazioni in merito a informazioni e dati che si possono o meno riportare nel documento del consiglio di classe in relazione alla protezione dei personali.

In sintesi, il MIUR ha precisato che non c’è alcuna ragionevole evidenza della necessità di fornire alla commissione esaminatrice dati personali riferiti agli studenti in un documento finalizzato ad orientare tale commissione nella redazione del testo della terza prova che sia il più adeguato possibile agli studenti esaminandi.

Maturità 2019, prima prova il 19 giugno. Indicazioni per il colloquio. Ordinanza Miur

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