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Assunzioni infanzia e primaria, Malpezzi (Pd): possibili 18.000 nei prossimi tre anni

di redazione

La senatrice Simona Malpezzi (PD) ha presentato un disegno di legge per risolvere la questione dei diplomati magistrali, facendo leva sul potenziamento della scuola dell’infanzia e di quella primaria. Secondo Malpezzi, il testo potrebbe essere adatto anche ad essere approvato per Decreto con una tempistica che gioca a favore di questa soluzione. 

L’iniziativa presentata oggi nella sala Nassirya di Palazzo Madama si basa su due pilastriil potenziamento della scuola dell’infanzia e di quella primaria con assunzioni (ne sono state ipotizzate 6250 all’anno per i prossimi tre anni) e il riordino della situazione attuale, attraverso l’istituzione di Graduatorie di Merito Regionali o Provinciali (GMR), alle quali possano accedere previa superamento di una prova orale selettiva i laureati e i diplomati magistrali con titolo conseguito entro il 2001/2002 che abbiano svolto per almeno tre anni scolastici negli ultimi otto, non meno di centottanta giorni in ciascun anno scolastico.

Come ha spiegato la Senatrice, e come riportato dall’Ansa, “Il nostro disegno di legge tiene conto dei 6000 diplomati magistrali della sentenza del Consiglio di Stato, dei 50 mila diplomati magistrali che ancora aspettano il ruolo e che troverebbero una risposta all’interno di graduatorie regionali o provinciali aperte agli abilitati. Le GMR vengono utilizzate per le assunzioni a tempo indeterminato, una volta esaurite le graduatorie ad esaurimento, rispettando la quota del 50% rispetto alle Graduatorie di merito del concorso prevista dal Testo Unico della scuola. Nella fase transitoria i dm della sentenza potranno continuare a fare supplenze, sino all’assunzione in ruolo“.

La Malpezzi si è concessa anche una nota polemica: “La situazione dei diplomati magistrali e la necessità di potenziare la scuola dell’infanzia e la scuola primaria sono state oggetto in campagna elettorale di numerose dichiarazioni e promesse di Salvini e Di Maio. A 100 giorni dalle elezioni siamo però ancora in attesa di una proposta concreta in Parlamento da parte di Lega e M5s. Per questo ho presentato un disegno di legge al Senato che prova a delineare un percorso per tenere insieme i diversi interessi, a partire da quello prioritario della continuità didattica. E’ uno strumento di lavoro che offriamo alla maggioranza, se ne può discutere e anche tradurre in un decreto. Se vogliono, si può arrivare a risolvere il problema entro l’inizio del prossimo anno scolastico, abbiamo calcolato i tempi“.

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