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Malpezzi, concorso diplomati magistrale e SFP: penalizza Sud, poi docenti non potranno tornare a casa

di Elisabetta Tonni

Mentre prosegue l’iter per la conversione in legge del decreto contenente i provvedimenti per risolvere la questione del ruolo per i diplomati magistrali ante 2002, l’opposizione accusa la maggioranza di aver copiato (e male) il testo presentato dal partito democratico.

Senatrice, lei ha detto che l’emendamento sui diplomati magistrali votato ieri è stato copiato dalla sua proposta. Ma lo ha fatto presente al Ministro Bussetti in audizione?

Il Ministro non ha dato spiegazione di questo emendamento. O meglio ha ribadito la proposta di dilazione di 120 giorni dal momento della pubblicazione della sentenza, mentre le proposte avanzate dalla maggioranza dicono altro. La risposta del Ministro la potevo accettare prima delle 11 del mattino, orario in cui la proposta è stata depositata. Ma nel pomeriggio, alla nostra richiesta di precisare meglio, il Senatore Pittoni ha chiuso la seduta.

Ma l’emendamento lo conosce. Che le pare?

E’ la brutta copia, per altro sbagliata, di quella fatta dal partito democratico. Ruota tutto intorno al decreto 59 e quindi di concorso selettivo per poter entrare in graduatoria a cui partecipano sia i diplomati magistrali, sia i laureati in Scienza della formazione primaria con esperienza di due anni. Questo va a penalizzare tutta la categoria, mentre noi nella nostra proposta tenevamo conto nella graduatoria dei titoli ed esami, quindi tutti i titoli di studio negli anni di servizio, ma davamo un punteggio ai laureati in Sfp. E invece nel testo dell’emendamento non viene minimamente citato.

Per questo sarebbe una brutta copia?

Noi prevedevamo un concorso non selettivo.

A quanto leggo si parla infatti di un concorso non selettivo.

Guardi, io che sono al Senato ho visto il testo di un emendamento dove non veniva specificato che il concorso fosse non selettivo. Mi accerterò se poi quel testo è stato modificato in fase di discussione. Se lei mi dice che c’è la modifica e che il concorso non è selettivo, allora vuol dire che è la copia esatta di quanto noi avevamo previsto come meccanismo per la secondaria nel decreto 59, cioè la Buona Scuola. Se invece è selettivo è una aggiunta che noi avevamo inserito nella proposta di legge.

Quindi, se così fosse, sarebbe la copia esatta e non la ‘brutta copia’

Rimarrebbe comunque una brutta copia, perché noi dicevamo che i posti per gli assunti con riserva non andavano garantiti solo fino al 30 giugno 2019, ma potevano essere reiterati secondo il comma che abbiamo inserito all’interno del decreto 66 sul sostegno. Cioè, un insegnante di sostegno può essere riconfermato sullo stesso posto in attesa che la graduatoria che si forma possa garantire l’assunzione direttamente in ruolo. Il senso è: io faccio intanto la graduatoria, ma tu stai lì perché il posto c’è e vai avanti a essere reiterato ogni anno fino a quando non entri in ruolo: così garantisco la continuità didattica. La ratio della nostra proposta vede la figura del bambino centrale. Eppoi, c’è dell’altro.

Prosegua…

Posti al Sud non ci sono. La nostra proposta, che abbiamo subemendato, propone l’aumento di posti al Sud per il potenziamento, per il tempo pieno; così si sbloccano le graduatorie. L’emendamento approvato non farà altro che congestionare la situazione al Sud. Lì ci sono anche le graduatorie di merito e le graduatorie a esaurimento piene. Il problema rimane, perché vuol dir che tutti quelli che faranno quel concorso non avranno il posto. Eppoi c’è un problema ancora. E dubito che gli insegnanti se ne siano resi conto.

Un altro: quale sarebbe?

Nelle intenzioni del Governo sulla riforma del reclutamento, una volta ottenuto un posto, i docenti non potranno più muoversi.

Addirittura?  

L’insegnante del Sud che va a fare il concorso in Lombardia non potrà più tornare a casa!

Però con questo sistema in passato alcuni docenti hanno scavalcato in graduatoria altri colleghi con punteggi più alti.

Allora devono essere più chiari nel dire se esiste ancora la mobilità. Devono affermare chiaramente che non è previsto alcun aiuto per il Sud quando si va a fare un concorso dove ci sono posti disponibili. Noi chiediamo come intendono rendere effettiva la promessa fatta in campagna elettorale e inserita nel contratto di Governo che gli insegnanti possano rimanere vicini alla loro terra. Con questo emendamento non si ottiene questo risultato, perché i posti sono solo al Nord. Gli insegnanti devono sapere che l’intenzione del Governo è di avere gli insegnanti solo al Nord. Questo deve essere chiaro.

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