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M5S: il “mestiere dell’insegnante torni ad essere riconosciuto come il più bello possibile”

di redazione

Uno dei 10 punti del nuovo programma  M5S è dedicato alle politiche dell’istruzione e della ricerca.

Cosa è la scuola per il M5S

A fornirne una sintesi il Senatore del M5S Nicola Morra, presidente della Commissione Antimafia.

Se, attraverso una serie di interventi radicali ed efficaci, renderemo scuola, università e centri di ricerca pubblici, i luoghi della conquista del sapere, autoeducandoci ed educando al pensiero critico ed alla curiosità che si accompagna al dubbio, per non vivere di schemi preordinati che ci impediscono di cogliere le possibilità del cambiamento verso maggiore giustizia, rispetto per l’ambiente, tutela dei diritti umani nella loro concretezza e non nella semplice enunciazione, allora avremo vinto la nostra battaglia.

Interventi strutturali, con al centro la dignità di studenti -che sono innanzitutto persone e futuri cittadini-, la valorizzazione della funzione docente, perché il “mestiere” dell’insegnante torni ad essere riconosciuto come il più bello possibile nella sua funzione di far crescere la comunità tutta.

Sono istruzione e cultura che permettono la conquista della libertà. 
L’ignoranza ci rende schiavi dei poteri precostituiti e finora è stato così.
La rivoluzione è democratizzare il sapere per ottenere libertà e diritti.

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