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L’unica prova del concorso straordinario deve essere necessariamente seria. Lettera

Inviato da Luca Gallo- L’unica prova del concorso straordinario deve essere seria, un minimo di meritocrazia deve essere garantita anche in ingresso, non solo alla fine dell’ anno di prova che nella stragrande maggioranza delle volte si riduce ad una formalità.

Se  si crede che la prova computer based sia una lotteria, che sia previsto allora uno scritto con domande a risposta aperta che verifichi le conoscenze dei candidati sulle materie per cui si concorre, e per gli itp oltre allo scritto che  sia prevista anche una prova pratica.

Il solo fatto di aver maturato 36 mesi di servizio non esonera dall’affrontare una prova che valuti  le conoscenze dei candidati,  per quanto riguarda poi  il concorso straordinario credo che il Consiglio di Stato si sia espresso in maniera favorevole nei confronti del  personale abilitato,  per gli altri  è sempre stato previsto l’ordinario, anche se si tratta di personale con 36 mesi di servizio, per cui potrebbero anche esserci vizi di incostituzionalità in questa procedura che  si cerca di rendere sempre più facile, come  l’assurda richiesta di avere  in anticipo le domande, come se  a scuola ii ragazzi chiedessero in vista di un compito in classe le domande in anticipo, sarebbe la fine della scuola e del merito, per cui fa bene il ministro a  non voler rendere in anticipo le batterie dei test e mi auguro che mantenga questa linea fino in fondo.

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