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L’inclusione non deve penalizzare le eccellenze. Lettera

di redazione

inviato da Mario Bocola – La scuola inclusiva deve garantire il successo formativo dell’alunno, ma dietro troppa inclusione non vi sembra che si stia smarrendo il successo formativo degli alunni che possiedono grandi potenzialità e non riescono a metterle a frutto perché l’attenzione viene tutta rivolta verso gli alunni svogliati, indisciplinati, i quali secondo le leggi dell’istruzione, deve essere garantito l’obbligo scolastico?

Si parla addirittura di elevarlo a diciotto anni. Ma con quali strumenti se la scuola sembra una nave che transita in mari burrascosi? Molta letteratura pedagogica parla di didattica inclusiva, ma molti non conoscono a fondo la realtà della scuola e il clima che si vive oggi tra le mura scolastiche.

Purtroppo dobbiamo renderci conto che l’eccessivo persissivismo e il trincerarsi a tutti i costi dietro il concetto della inclusività non sta portando da nessuna parte. Bisogna privilegiare una didattica innovativa che fornisce all’alunno le competenze di lettura, scrittura, calcolo e lingua straniera.

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