Libri di testo digitali, entro fine anno linee guida. Sei d’accordo?

di redazione

Sei d’accordo con la sostituzione dei libri cartacei con quelli digitali? Esprimi la tua opinione. Entro fine anno il Ministero darà indicazioni per la produzione di materiale digitale. Una iniziativa presente nel Decreto Carrozza n. 104 e che se prenderà piede rappresenterà una vera e propria rivoluzione.

Sei d’accordo con la sostituzione dei libri cartacei con quelli digitali? Esprimi la tua opinione. Entro fine anno il Ministero darà indicazioni per la produzione di materiale digitale. Una iniziativa presente nel Decreto Carrozza n. 104 e che se prenderà piede rappresenterà una vera e propria rivoluzione.

Alla base l’adozione dei libri di testo digitali che a più riprese si è tentato di introdurre nelle scuole, prima con i libri misti, poi con i libri interamente in digitale, adesso con la produzione dei testi da parte delle scuole stesse.

E su quest’ultimo punto, il Ministero a fine anno emanerà le linee guida che consentiranno di individuare le modalità di di elaborazione di materiale didattico digitale, da utilizzare come libri di testo e come strumenti didattici per le varie discipline.

Già da quest’anno è stata introdotta l’adozione facoltativa dei libri con possibilità di produrre in proprio i materiali didattici digitali. I collegi docenti hanno avuto, dunque, la possibilità di scegliere anche strumenti alternativi, seppur coerenti con i programmi in vigore.

Misure che puntano ad un avvicinamento alle nuove modalità di acquisizione delle competenze da parte degli studenti, ma anche ad una limitazione delle spese per i libri da parte delle famiglie.

La domanda che, però, ci poniamo riguarda l’efficacia dei libri digitali. Sei d’accordo ad una sostituzione totale del libro cartaceo con quello digitale e con nuovi strumenti per l’apprendimento?

Sono state numerose le sperimentazioni in tal senso che hanno visto pareri anche discordanti.

Ad esempio, è notizia di poche settimane fa la sperimentazione all’università Cattolica di Milano dove un esperimento sull’uso dei tablet ha messo in evidenza una certa efficacia per affrontare problematiche legate ai DSA.

Mentre, di parere discordante la sperimentazione durata un anno in 19 istituti pavesi con sentenza inappellabile dei docenti: Sui tablet "non si riesce a studiare"

La nostra redazione ha approfondito l’argomento intervistando Marco Gui, sociologo della Bicocca di Milano, che ha curato il primo studio italiano sull’argomento, il quale avverte: “Per come sono concepite oggi le tecnologie hanno un elevato potenziale distrattivo, minano la memoria e la concentrazione”.

Algido il commento di Mario Rotta, esperto di tecnologie dell’educazione, che in una intervista rilasciata ad Education 2.0 afferma: "I tablet non cambiano la scuola".

Insomma, testi digitali sì o no? Esprimi la tua opinione su FaceBook

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