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Lettera di un Dirigente Scolastico agli alunni, ai genitori, ai docenti per l’uso corretto dei social

di redazione

Cari ragazzi, gentili genitori e docenti, prendo spunto da una novità normativa di recentissima introduzione, il GDPR ossia il Regolamento (UE) relativo alla protezione delle persone fisiche, in vigore dal prossimo 25 maggio 2018, per condividere con voi una riflessione in merito all’uso che i nostri ragazzi fanno quotidianamente dei dispositivi tecnologici a fini comunicativi, di socializzazione ed informativi.

L’uso dei cosiddetti social media, per quanto presenti numerosissime controindicazioni, può costituire sicuramente un vantaggio, un’opportunità di comunicazione potenziata ed amplificata per le esigenze della nostra vita quotidiana.

Il nostro istituto cerca di essere una scuola al passo con i tempi ed è convincimento di questa Dirigenza che non sia produttivo ancorché attuabile impedire in toto ad una generazione definita “connessa” per antonomasia, l’uso di questa ormai irrinunciabile forma di interazione. Va comunque considerato in premessa, soprattutto all’attenzione dei genitori, che l’uso dei social è di norma consentito a partire dai 13 anni di età (WhatsApp solo a partire dai 16!), per cui i nostri giovani costruiscono solitamente un’identità digitale fittizia, quantomeno con i loro dati anagrafici alterati per accedervi.

Diviene comunque necessario sollecitare una più ampia ed efficace riflessione sull’uso, sui tempi, sulle modalità ma soprattutto sulle regole di utilizzo di questi strumenti.

L’impiego a scopo comunicativo, per lo scambio rapido di informazioni ed anche di brevi opinioni su questioni di vario tipo non costituisce sicuramente un ostacolo rispetto alle dinamiche della crescita; rappresenta invece un serio problema l’uso distorto di questi media, i quali, possono essere usati, come purtroppo qualche volta avviene, per diffondere opinioni diffamanti, immagini ridicolizzanti e lesive della dignità altrui.

I social infine hanno un altro grandissimo limite: sono un amplificatore dell’esclusione e dell’emarginazione, perché una delle “involontarie cattiverie” commesse dai ragazzi è quella di escludere dalla cerchia comunicativa coloro che sono sbrigativamente ritenuti non idonei ad accedervi.

Questo genera spesso sofferenze ed amplifica l’isolamento. Non c’è nessuna legge o tanto meno articolo del nostro Regolamento d’Istituto che possa avere la pretesa di imporre l’inclusione di chicchessia in un gruppo di comunicazione virtuale ma è opportuno ricordare a tutti che la finalità di questi strumenti sono esattamente quelle contrarie: la massima inclusione, ossia la più ampia condivisione possibile delle informazioni.

Cari ragazzi, voglio ricordarvi inoltre che il confine tra lo scherzo ritenuto innocuo e l’episodio vero e proprio di cyberbullismo è molto sottile, ed è spesso inconsistente. State molto attenti a condividere opinioni su terze persone, prima di tutto sui vostri compagni, state attenti a non usare aggettivi offensivi e lesivi della loro dignità, badate bene a non condividere, se loro non sono d’accordo, foto o video che li ritraggono.

E’ assolutamente vietato dalla legge inoltre violare il concetto di privacy, divulgando cioè immagini o informazioni della vita privata altrui di cui siete a conoscenza.

Evitate perciò di condividere video, immagini o informazioni di terze persone indipendentemente dal loro contenuto se queste non ne sono a conoscenza e non sono d’accordo.

Vi devo informare che la normativa recente (legge 171/2017 e Linee Guida Miur Bullismo Ottobre 2017 cui già è aggiornato il nostro Regolamento d’Istituto) prevedono serie sanzioni anche contro i minori che in qualche modo mancano di rispetto ai compagni attraverso l’utilizzo dei social e conseguenze anche nei confronti dei genitori e dei docenti se omettono di vigilare sul loro uso.

Pertanto, approfitto per ribadire che l’uso del telefono cellulare, è assolutamente ed integralmente vietato nella fascia oraria scolastica, fatto salvo l’uso didattico, se consentito ed autorizzato occasionalmente dal docente.

Durante le esperienze formative extrascolastiche (visite guidate e viaggi d’istruzione), dove per mantenere il contatto con la famiglia, di norma è richiesto e da noi consentito, gli alunni sono invitati a farne un uso corretto, rispettoso delle regole dei luoghi visitati, ma soprattutto dei propri compagni.

Cari ragazzi, la chiave di tutto è situata in una sola parola: “rispetto”.

Abbiate sempre ed in ogni occasione rispetto di chi sta compiendo il vostro stesso percorso di crescita, accompagnandovi o guidandovi nel vostro viaggio di scoperta.

Siete pertanto invitati, qualora siate già in possesso di un accesso ai social a limitarvi ad un uso comunicativo funzionale, a rimuovere contenuti non rispettosi e a non creare gruppi di discussione riferiti a terze persone senza il loro consenso; siete invitati a non interpretare questi luoghi di discussione come “ring virtuali” simili a videogames in cui contendere. Non interpretate questi gruppi nemmeno come luoghi di tendenza da cui escludere chi secondo voi non rientra in certi canoni.

Questo equivarrebbe a chiudere una porta in faccia ad un vostro coetaneo, a sottolineare una sua presunta non adeguatezza.

Ricordatevi che di fronte ed intorno a voi ci sono persone, e non omini virtuali, che le sensibilità di tutti vanno completamente rispettate.

Cari genitori, a voi è richiesta una costante collaborazione con la scuola per arginare alcuni fenomeni di cattivo impiego di questi strumenti comunicativi che la modernità ci mette a disposizione.

Se i vostri ragazzi non hanno l’età necessaria per accedere ai social network e vi accorgete che aggirano l’ostacolo, vi siano chiare le vostre responsabilità in merito alla vigilanza rispetto all’utilizzo che ne fanno.

Ai docenti che scrupolosamente già vigilano sul divieto dell’utilizzo del cellulare durante l’orario scolastico, raccomando una altrettanto costante e meticolosa attenzione sull’uso del telefono durante le uscite didattiche.

I ragazzi dovranno evitare di tenerli costantemente accessi ed aver cura di utilizzarli con le modalità previste nei luoghi che lo richiedano (inviti al silenzio, divieti di fotografia presenti in luoghi religiosi, biblioteche, musei), nel rispetto degli altri e delle regole che ciascuna situazione educativa, anche implicitamente richiama.

Confidando nella collaborazione di tutti, vi saluto cordialmente.

Approfitto dell’ occasione per invitarvi a consultare le nuove disposizioni europee in materia di privacy e dati personali ed il manuale “La privacy tra i banchi di scuola” disponibili sul nostro sito web nella sezione “Trattamento dati”.

Il Dirigente scolastico
Prof.Nicola Trunfio

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