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#lascuolachevorrei, le dieci pratiche di Cittadinanzattiva per una scuola migliore

di Elisabetta Tonni

Il movimento che promuove l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni, il sostegno alle persone in condizioni di debolezza, ha scritto dieci regole semplici e di buon senso per migliorare la scuola.

Sembrerebbe un decalogo inutile, tanto sono scontati e basilari i i principi contemplati. Eppure non tutte quelle dieci regole sono presenti nelle scuole italiane. E si dovuta muovere Cittadinanzattiva per mettere nero su bianco gli aspetti fondamentali per una scuola di un paese civile.

Il decalogo, come riporta Ansa.it, è contenuto nel documento #lascuolachevorrei che Cittandinanzattiva sta sottoponendo al Governo e agli Enti Locali.

L’iniziativa è stata presentata in occasione del premio Vito Scafidi. Le buone pratiche riguardano alcuni aspetti didattici, come l’inserimento dell’educazione civica come materia curriculare, all’eliminazione del junk food (il cibo spazzatura, cioè merendine e dolcetti poco salutari) nei distributori automatici all’interno delle scuole.

Ultimo, ma non meno importante nella scuola che si vorrebbe, è il desiderio di avere i bagni forniti degli elementi più elementari: sapone, asciugamani e carta igienica.

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