item-thumbnail

Educazione civica, il 29 aprile alla Camera. Quanto costerebbe introdurre un’ora in più

di redazione

Prosegue la discussione in Parlamento sull’introduzione dell’insegnamento di educazione civica come materia a sé.

Questa mattina in commissione Cultura, Scienza e Istruzione sono previsti due appuntamenti.

Come risulta dal sito della Camera dei Deputati, a partire dalle 11 il comitato ristretto affronterà l’esame dei testi presentati.

Dopo un’interruzione prevista per le 14 per la discussione del Def, la commissione tornerà sul tema “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica o educazione alla cittadinanza attiva e responsabile e alla Costituzione (seguito esame C. 682 Capitanio, C. 734 Gelmini, C. 916 Dadone, C. 988 Battilocchio, C. 1166 Toccafondi, C. 1182 Comaroli, C. 1425 Gelmini, C. 1464 Mura, C. 1465 Schullian, C. 1480 Pella, C. 1485 d’iniziativa popolare, C. 1499 Frassinetti, C. 1576 Fusacchia, C. 1696 Brunetta e Petizione n. 111 – rel. Colmellere)”.

La riforma che dovrebbe approdare in Aula il 29 aprile potrebbe non essere a costo zero. Secondo quanto scrive il quotidiano Italia Oggi, i costi sono variabili in base alle impostazioni differenti. L’esame dei testi dovrebbe portare a un documento di legge unico.

Secondo la proposta di Donadone, fa notare il quotidiano economico, che vorrebbe l’insegnamento dell’educazione civica sin dalle elementari, il costo potrebbe andare dai 2 milioni nel 2019 (non è precisato se si riferisce all’inizio dell’anno didattico, n.d.r.) ai 5 milioni per il 2020 e altrettanti per il 2021.

Secondo il testo di Battilocchio, le spese potrebbero essere coperte con il fondo sociale europeo 2014-2020. “Ulteriori costi – riferisce sempre il giornale – stimati in 15 milioni sarebbero posti a carico del fondo sociale per  occupazione e formazione, ma solo per il primo anno scolastico di attivazione della nuova materia”.

Sempre sul fronte dei costi, invece, il testo di legge presentato da Apidge che prevede l’insegnamento nelle secondarie di primo e secondo grado, non dovrebbe comportare costi, perché si andrebbero a impegnare i docenti che già insegnano materie giuridiche ed economiche.

Iscriviti alla newsletter di OrizzonteScuola!

Ricevi ogni sera nella tua casella di posta una e-mail con tutti gli aggiornamenti del network di orizzontescuola.it

Condividi:

Argomenti: