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Immissioni in ruolo 2018, in Veneto posti sostegno rimarranno vuoti

di redazione

Esaurite sia le GaE che le graduatorie del concorso 2016, per la scuola secondaria di I grado non sarà possibile coprire gli 842 posti assegnati. Le graduatorie del concorso 2018 non potranno infatti essere pronte per il 31 agosto 2018.

La Gilda degli Insegnanti di Padova, trasmette la lettera di un/una collega precario/a, a proposito della vicenda relativa alle procedure del Concorso DDG 85/2018 riservato ai Docenti abilitati.

La lettera

Sono un docente specializzato per le Attività di Sostegno, e vi scrivo per informarvi della situazione delirante ed incresciosa, l’ennesima tra l’altro, che io e miei colleghi stiamo subendo in questo periodo.

Io e i miei colleghi – tutti già in possesso di Abilitazione all’insegnamento – abbiamo superato, nel corso dell’Anno Accademico 2015/16, la selezione per la partecipazione al secondo ciclo del CSAS per il Veneto (240 posti per tutti gli ordini di scuola, due prove scritte, una prova orale). Nel 2016 ho concluso il percorso annuale per conseguire la specializzazione, superando esami in itinere ed esame conclusivo: un percorso impegnativo, sia dal punto di vista del tempo (tre pomeriggi a settimana, compreso il sabato, dalle 14,30 alle 18,30, più lo studio a casa e le ore di tirocinio, sono state un impegno assai gravoso, considerato che la maggior parte di noi lavorava già a tempo pieno nelle Scuole statali o paritarie) che delle risorse economiche (3.200 € a cui aggiungere spese per i libri e per le trasferte).

Tutto questo, però, acquisiva un senso nella prospettiva che saremmo giunti al successivo Concorso a cattedra, il primo dopo il 2012, preparati e formati, non solo per il nostro futuro, ma anche per quello degli alunni che saremmo andati a seguire, con un bagaglio formativo notevole e con la certezza di poter iniziare con loro un vero Progetto di educativo triennale, con continuità, senza dover saltare da un contratto all’altro fino all’avente diritto.

E’ stato proprio nel 2016 che io e i miei colleghi, abbiamo subito la prima beffa: il MIUR – bandito il Concorso per Abilitati/Specializzati con il D.D.G. Prot. n. 0000106 – 23/02/2016 – dispone la chiusura delle iscrizioni alle prove al termine di marzo, data entro la quale si doveva essere in possesso di tutti i titoli, pena l’esclusione; ma a quel punto molti dei Corsi CSAS erano ancora in corso; è stato chiesto a più voci di includerci con riserva, anche perché i primi a beneficiarne sarebbero stati gli alunni, ma evidentemente al MIUR non interessava, né dei docenti, né dei ragazzi con disabilità

A quel punto sono state le Università che hanno agito per il bene di tutti e, comprimendo il calendario, hanno permesso ai propri studenti di partecipare al Concorso: ciò però è avvenuto in modo disomogeneo: solo alcune Università, come quella di Trento, hanno agito in questo senso; altre, come quella di Padova, responsabile per la formazione dei docenti di sostegno del Veneto, che già aveva iniziato i corsi con ritardo, invece no!!!!

E questa è stata una vera e propria batosta dalla quale siamo usciti tutti con le ossa rotte, affranti, mortificati e presi in giro da un sistema malato, non governato, che crea disomogeneità di trattamento tra pari. Siamo ancora più convinti di questo, dal momento in cui abbiamo constatato che gli Specializzandi del terzo ciclo CSAS 2018, al contrario nostro, hanno potuto iscriversi con riserva al nuovo Concorso DDG 85/18, come è giusto che sia, ben inteso, perché gli alunni con certificazione di disabilità, senza un docente specializzato di ruolo, sono e rimarranno ancora tanti. Q

uando sono arrivate le prime notizie sul Concorso Riservato agli abilitati/specializzati (DDG 85 del 1 febbraio 2018), eravamo speranzosi di una risoluzione, anche se non ci è del tutto chiaro perché Docenti già in servizio da anni, Abilitati e Specializzati con procedure previste e gestite dallo stesso Ministero, e di conseguenza IN POSSESSO DI TUTTI I TITOLI RICHIESTI, ed in presenza di 842 POSTI VACANTI DI SOSTEGNO IN REGIONE, SOLO PER LA SCUOLA SEC. 1° GRADO, debbano ancora sottoporsi ad una procedura di Valutazione/Classificazione.

Ancora una volta però, a quanto pare, siamo diventati i capri espiatori di una gestione lenta e farraginosa da parte di tutti i livelli di amministrazione scolastica: in primis dal MIUR, che pubblica il bando con un ritardo di due mesi abbondanti rispetto a quanto originariamente previsto, cioè “entro dicembre 2017”, chiedendo un ulteriore impegno a tutti ( amministrazioni e docenti che dovranno fare i Commissari) senza un adeguato investimento economico; da parte di alcuni Uffici Scolastici, che non riescono ad istituire le Commissioni, con conseguente ritardo nella pubblicazione dei calendari delle prove, da parte delle Commissioni che si formano, si sciolgono o vengono modificate senza una motivazione formale e pubblica.

E, ancora una volta, la grande disomogeneità con cui le procedure vengono portate avanti, sia all’interno della medesima regione che tra regioni diverse, comporterà un trattamento diseguale, che vede “figli di un Dio minore” proprio quei Docenti di cui ci sarebbe maggiormente bisogno; come non ricordare, infatti, che negli ultimi due anni le assunzioni in ruolo di Docenti specializzati in Veneto sono state fortemente al di sotto del necessario PER MANCANZA DI ASPIRANTI SIA NELLE GAE CHE TRA I VINCITORI DEL CONCORSO 2016, da cui SIAMO STATI ESCLUSI, tanto è vero, lo ripeto, che ad oggi risultano 842 posti vacanti soltanto nella Scuola sec. di 1° grado!

Questo è il quadro complessivo che emerge -confrontandosi tra colleghi sul web- in tutta Italia. La condizione ancora più assurda però si sta creando proprio in Veneto, dove la Commissione è stata formata e già rettificata una volta (4 e 26 giugno), è stato pubblicato un calendario parziale (29 giugno) che prevedeva l’inizio delle operazioni con i primi convocati il 18/19 luglio, al quale ha fatto seguito la sua cancellazione (6 luglio): chi si è preso il disturbo di chiamare, ha saputo che la causa era stata un errore di omissione di un candidato nel calendario pubblicato; infine, l’11 luglio, appare un nuovo – definitivo? – calendario, da cui si evince che le prove avranno termine il 7 settembre, ad anno scolastico 2018/19 già iniziato. A quando la Graduatoria definitiva? E dunque, niente stabilizzazione? Non è dato sapere.

E noi aspettiamo, con un titolo che abbiamo dal 2016, con la possibilità di entrare in ruolo che ci viene negata per la seconda volta e per una colpa non nostra; aggiungo che il danno che si sta creando è certamente in capo a noi, pluri-formati aspiranti al Ruolo condannati ad un ulteriore anno di precarietà, ma soprattutto alla Scuola veneta, agli studenti con disabilità e alle loro famiglie, cui sarà negata ancora una volta la presenza stabile e qualificata del Docente di Sostegno. A questo punto rimane poco da aggiungere, sembra però evidente che non ci sia alcuna volontà di trattarci finalmente come dei Professionisti dei quali si ha stima, ma di cui -soprattutto- la nostra Scuola ha BISOGNO! Lettera firmata

Il commento Gilda

La situazione è diffusa, citiamo ad esempio, sempre per la Regione Veneto:

  • Lettere – sec. 1° grado: 249 posti vacanti
  • Matematica e Scienze – sec. 1° grado: 346 posti vacanti
  • Tecnologia – sec. 1° grado: 128 posti vacanti
  • Sostegno – sec. 2° grado: 243 posti vacanti.
  • Situazioni simili crediamo siano presenti in molte regioni del nord, soprattutto in Lombardia (2.415 posti vacanti solo per Sostegno nella sec. 1° grado). Se non si provvederà d’urgenza, anche con scelte politiche decise (ad esempio prevedendo la possibilità di attribuire le Supplenze annuali per il terzo anno di FIT, ANCHE SUCCESSIVAMENTE AL 31/8/2018, non appena disponibili le Graduatorie del Concorso DDG 85/2018) ci troveremo a vivere una nuova difficile stagione, nelle nostre Scuole, con l’impossibilità di garantire continuità nell’azione didattica
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