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Il TAR annulla 7 in condotta ad alunna che gira video in classe e lo posta sui social: non c’è stato contraddittorio

di redazione

Il TAR annulla il 7 in condotta attribuito dal consiglio di classe ad una studentessa delle medie per aver girato un video in classe e averlo postato sui social network.

Ne parla Il Giorno.

La ragazzina ha usato il cellulare per girare un video in classe, senza alcuna autorizzazione, il consiglio di classe le ha comminato un richiamo scritto e le ha dato 7 in condotta.

I genitori si sono rivolti al TAR, che ha annullato le sanzioni perché la scuola non ha rispettato il il “principio del contraddittorio” non avendo “inviato all’interessata alcuna contestazione degli addebiti e non avendo, a maggior ragione, provveduto ad acquisire, nel corso del procedimento, le ragioni dell’incolpata”.

Annullato anche il sette in condotta perché la decisione, spiega la terza sezione del Tar, è “affetta da illegittimità in quanto basata, a quanto risulta e in mancanza di ulteriori specificazioni da parte dell’Amministrazione intimata, su un unico episodio peraltro neppure adeguatamente ricostruito”.

I giudici chiariscono che nel “regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” si dice espressamente che “nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni”.

L’alunna “è stata sentita” dall’insegnante che era in classe ma solo in via “informale” e non è stato nemmeno accertato se la studentessa fosse consenziente o meno “alla successiva pubblicazione del video” sui social.

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