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Il DDL Concretezza è legge: giornata nera per la scuola

di redazione

Comunicato ANDIS – Cala il sipario sul ddl Bongiorno. Con 135 voti favorevoli (Lega-SP – M5S), 104 contrari (FI – FdI – PD – LeU) e 3 astenuti, il Senato approva, in terza lettura, il ddl Concretezza.

Respinti gli emendamenti di modifica all’art. 2 relativi ai sistemi di controllo dell’accesso dei dirigenti scolastici.

Profondo il rammarico del Presidente Marotta: “E’ un giorno triste per la scuola, non solo per i dirigenti scolastici. Peccato, con una manciata di voti in più si sarebbe potuto modificare la norma. Le tante iniziative avviate dai soggetti sindacali e associativi non sono riuscite a far valere le ragioni della categoria. Ancora una volta abbiamo avuto prova che la frammentazione e la diversificazione delle posizioni non paga” .
L’ANDIS – ricorda Marotta ¬- ha evidenziato a più riprese (17 febbraio, 12 aprile, 12 maggio, 10 giugno) l’irragionevolezza della norma in quanto viola il principio di uguaglianza, introducendo un’evidente disparità di trattamento sia tra dirigenti scolastici e personale docente, sia tra dirigenti scolastici e dirigenti di altre pubbliche amministrazioni.

Ci rammarichiamo soprattutto per non essere riusciti a far comprendere ai Parlamentari della maggioranza che si tratta di una misura sproporzionata, punitiva e umiliante, che manda un messaggio sbagliato al Paese in quanto sancisce il principio che i dirigenti delle istituzioni scolastiche vanno tenuti sotto controllo alla stregua dei fannulloni e dei furbetti del cartellino.
Se questa è la considerazione che il Legislatore ha di loro, d’ora in avanti i dirigenti scolastici potrebbero decidere di limitarsi ai meri adempimenti burocratici ”.

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